7° Arte: #2 Nosferatu – La nascita dell’horror

Nosferatu

Film muto distribuito il 5 marzo dell’anno 1922, Nosferatu rappresenta uno dei capisaldi del cinema horror, e della settima arte in generale. Un film espressionista tedesco, tra violazioni di diritti d’autore e leggende misteriose

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Friedrich Wilhelm Murnau è stato un regista e sceneggiatore tedesco. Ma oltre ogni cosa è stato uno dei massimi esponenti della corrente artistica che andava a svilupparsi in Germania negli anni ’20: l’espressionismo.

Ricerca e rappresentazione della realtà con un modus operandi molto intenso ed a volte persino disturbante. Quale migliore momento storico-artistico per dar vita ad uno dei generi cinematografici più famosi al mondo?

Il cinema dell’orrore

Murnau prende liberamente spunto dal romanzo Dracula (1897) per realizzare uno dei film più importanti degli anni venti. La storia di Nosferatu è una storia horror: ansia, paura, intensità. Emozioni che accompagnano lo spettatore per tutti gli 84′ della pellicola, che sia stata vista nel 1922 oppure oggi, il risultato non cambia.

Una storia sinistra, che percuote l’animo nei suoi 5 atti. Rispetto ai film di Charlie Chaplin deve spesso intervenire il regista scrivendo i dialoghi tra i personaggi. Una giovane coppia di innamorati ed una innocente città diverranno vittime di peste denti da vampiro. Una trama chiaramente ispirata a Dracula, il vampiro più famoso del mondo, ma mai lontanamente citato.

L’ombra del vampiro e dei suoi diritti d’autore

Nosferatu è un film che ha fatto parlare di sè anche al di fuori dalle sale del grande schermo: il conte Dracula in questo film diventa il conte Orlok, Carpazi anziché la rinomata Transilvania. Eppure i cambi nella denominazione risultarono ininfluenti, Murnau perse la causa per violazione di diritti d’autore. Di conseguenza gli fu ordinato di bruciare tutte le copie del film, ma grande ad una copia “clandestina” salvata da Murnau stesso, questo film è ancora rintracciabile al giorno d’oggi. Testimone dell’espressionismo tedesco e della nascita del genere horror.

Murnau ha, senza accordi legali ma con tanto coraggio, dato vita ad un tipo di narrazione nuovo per il mondo del cinema per gli anni ’20. L’horror, la tensione, le musiche forti e perturbanti. Un mix di angoscia e suspance che rende la pellicola difficile da mandare giù, ma sicuramente apprezzabile, soprattutto per il contesto di riferimento.

Nel 1979 Werner Herzog ne trasse ispirazione per un remake: Nosferatu: Phantom der Natch.

Insomma, se non fosse stato per la spavalderia di Murnau, ad oggi opere come La Mummia, Dracula o persino Dr. Frankestein avrebbero avuto una cronistoria transmediale un tantino diversa. Murnau ha portato alla luce l’ombra dell’horror, innescando il proseguo dell’espressionismo tedesco e con ciò l’inizio del genere horror.

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