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Alimentazione e diabete, i consigli dello specialista

I consigli alimentari utili per le persone che soffrono di diabete. Ecco cosa è preferibile consumare e in quali quantità

Partiamo innanzitutto dalla definizione, cos’è il diabete?

Il  diabete è una patologia metabolica caratterizzata fondamentalmente da una situazione di iperglicemia cronica dovuta ad un difetto, della secrezione di insulina, oppure a dei difetti sulla sensibiltà da parte dei tessuti periferici nel rispondere all’insulina o entrambe le situazioni. Al giorno d’oggi è molto importante seguire questa patologia perché è molto diffusa ed è importante conoscere i principali fattori di rischio.

Tra questi troviamo sicuramente il sovrappeso e l’obesità, che sappiamo essere  molto spesso correlati con delle situazioni di insulino-resistenza; la familiarità, cioè avere un parente di primo grado che è  diabetico; l’ipertensione arteriosa, cosi come la dislipidemia e l’ipercolesterolemia.

Quali consigli alimentari per il soggetto diabetico?

Il soggetto diabetico dovrà evitare cibi e bevande ad elevato contenuto di zuccheri semplici (merendine, dolciumi vari, bibite gasate, bevande zuccherine, ecc) e dovrà, invece, bere molta acqua (circa 2 litri al giorno) e utilizzare sale con moderazione.

Dovrà aumentare il consumo giornaliero di alimenti ricchi in fibre vegetali e/o a basso indice glicemico; consumare una porzione di legumi almeno 3 volte la settimana (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli); consumare una porzione di verdura a pranzo e cena preferendo quelle più ricche in fibre vegetali ; preferire il consumo di cereali integrali (pane, pasta, riso, crackers, fette biscottate, ecc); dovrà scegliere frutta ricca in fibre ai pasti ed agli spuntini.

L’apporto alimentare deve essere ripartito in 3 pasti principali e 2 spuntini: colazione, spuntino a metà mattina, pranzo leggero ed equilibrato, spuntino a metà pomeriggio, cena leggera ed equilibrata.

Studi scientifici dimostrano che una dieta contenente alimenti ricchi in fibre, prevalentemente idrosolubili, induce una riduzione della glicemia media giornaliera del 10%, della glicemia postprandiale del 25%, un significativo decremento dell’insulinemia ed un miglioramento del quadro lipidico.

Infine, importante per la dietoterapia del paziente diabetico sono la suddivisione della quota giornaliera di carboidrati che permette di mantenere quanto più possibile la glicemia costante durante tutta la giornata evitando picchi iperglicemici post-prandiali e crisi ipoglicemiche.

Tra i carboidrati bisogna preferire quelli complessi, che si trovano nel pane, nei crackers, nei grissini, nei biscotti, nelle fette biscottate, nella pasta di semola e all’uovo, nel riso, nella polenta e in tutti i cereali (farro, orzo, mais, segale, avena), nei legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, fave e soia). Presentano una struttura complessa pertanto necessitano di una digestione più lenta e fanno aumentare la glicemia in modo più graduale rispetto ai carboidrati semplici, per questa ragione sono da preferire ad essi.

Curiosità

I soggetti che assumono noci 3-4 volte a settimana hanno una minore probabilità di sviluppare obesità e diabete di tipo 2. Inoltre la pasta meglio cuocerla al dente in modo tale da conferirle un indice glicemico più basso.

 

 

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About Raffaella Sica

Svolge attività di Biologa Nutrizionista. Consegue l’abilitazione all’esercizio della professione nel 2011 e si iscrivo all'ONB (Ordine Nazionale dei Biologi). Laureata in Biologia (curriculum Nutrizione) nel 2011 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si perfeziona in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” nel 2011. Nel 2015 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Biologia Avanzata presso la stessa università. L'attività di ricerca svolta dal 2009 è oggetto di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di diverse comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. Fornisce supporto didattico teorico-pratico durante il Corso di Organo adiposo e Regolazione del peso corporeo e durante il Corso di perfezionamento annuale in: “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” (Dipartimento delle Scienze Biologiche, Sezione Fisiologia e Igiene dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II"), con seminari introduttivi ed esercitazioni pratiche relative alla valutazione dello stato nutrizionale e della massa grassa mediante l'utilizzo dell'antropometria (standardizzazione di peso, altezza, circonferenze), plicometria, impedenziometria. Arricchisce continuamente la sua formazione con corsi e seminari specifici sulla Nutrizione fisiologica e patologica nelle sue varie forme.

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