Allievi Salernitana, a raffica le occasioni, ma solo una rete alla Reggina

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Salernitana Reggina

Campionato Allievi  Professionisti, 22 marzo 2015, ore 15:00 presso il Centro sportivo Volpe di Salerno: Salernitana 1 – Reggina 0

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Lo scontro Salernitana – Reggina, presso il centro sportivo Volpe, ha un profumo di alta classifica. Due città di mare con l’aspirazione di navigare in alto mare. A spuntarla è stata la Salernitana che ha vinto solo di misura contro i calabresi. Il risultato è alquanto bugiardo rispetto alle occasioni che si sono presentate sui piedi dei salernitani che si sono dimostrati spreconi anche su calcio di rigore. Di solito queste gare possono anche riservare delle beffe, ma per fortuna dei granata salernitani così non è stato e concretamente s’inizia a pensare di arrivare alle fasi finali.

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Tante occasioni per la Salernitana, anche da fermo

Salernitana: Caparro, Imperiale, Alivernini, Cassata, Zaccariello, Acunzo, Trovè, Somma, Tandara, Pappalardo, Ciuccio. In panchina con mister Luigi Padovano: De Luca, Avallone, Libertino, Turco, Esposito, Mercogliano, Caterino, Almetti, Picaro.

Reggina: Rizzitano, Mallamaci, Carrozza, Latella, Alfano, Colica, Napolitano, Tedesco, Puntoriere, Velletri, De Luca. In panchina con mister Domenico Zito: Loria, Amato, Lucisano,  Genovesi, Autieri, Silvestri, Villa, Longo, Labate.

Arbitro: Ilario Guida con gli assistenti Pidipalumbo e Celentano di T. Annunziata.

Marcatore: al 7° del secondo tempo Acunzo per il goal partita della Salernitana.

Note: Spettatori centocinquanta circa; condizioni meteo: nuvoloso con una leggera pioggia. Espulso per contestazione prolungata al 40° della ripresa il n. 3 Carrozza della Reggina.

Tambureggiante l’attacco della Salernitana che fin dal fischio d’inizio ha messo in costante difficoltà la retroguardia calabrese. Nel  primo tempo oltre dieci azioni nitide da rete per i giovani Allievi salernitani. Da elogiare la volontà dei padroni di casa e da elogiare soprattutto il portiere calabrese, il classe ’99 Rosario Rizzitano che in almeno quattro occasioni ha salvato la sua rete.

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Il portiere della Reggina Rizzitano

Nelle pochissime ripartenze della Reggina il più pericoloso e caparbio è apparso il n. 7 Napolitano che è stato molto insidioso sulla sua fascia di competenza. Nonostante il grosso numero di occasioni, il primo tempo si conclude a reti inviolate.

La ripresa, così come il primo tempo, è iniziata con manovre di attacco da parte della Salernitana, ma le penetrazioni in area reggina sono state sempre smorzate. Ecco che allora si pensa di provare dalla lunga distanza. Al 5° della ripresa ci prova il n. 9 Tandara, ma il suo tiro non tanto forte è preda di Rizzitano. Al secondo tentativo, più fortunato è Acunzo che da lunga distanza raccoglie bene una respinta della retroguardia reggina. Corre il minuto 7° e il forte tiro del n. 6 salernitano s’insacca nell’angolo alto alla destra di un incolpevole Rizzitano. Mister Zito vede i suoi in evidente difficoltà e opera a seguire ben cinque cambi. Le sostituzioni non sortiscono l’effetto desiderato.

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Il rigore sbagliato dalla Salernitana

Anzi al 23° la Salernitana ha una ghiotta occasione per chiudere la gara. Un’ubriacante azione di Cassata, costringe l’altro n. 4 Latella a entrare scivolone sul salernitano: palla e gambe di Cassata costeranno un calcio di rigore e una ammonizione al ragazzo reggino. Sul dischetto si porta lo stesso Cassata che mette fuori alla sinistra di Rizzitano lasciando il minimo vantaggio per i campani che porteranno la gara in porto fino al triplice fischio del Sig. Guida che decreterà il risultato finale di Salernitana 1 – Reggina 0.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...