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Vincenzo Benvenuto

Vincenzo Benvenuto
Avvocato e scrittore. Curatore del blog deambulandosolvitur Collaboratore ZON da settembre 2014.
casa

“La casa dei sette cadaveri”, di J. Farjeon

Metti un cancello, di quelli cesellati, che cigolano svogliati lasciando intravedere una casa indifesa Metti che questa casa sulla costa dell’Essex trasudi ricchezza da ogni mattoncino avvinghiato dall’edera. Metti, ancora, l’assenza di qualsivoglia movimento intorno alla casa così come di tracce di fumo che escano dal comignolo. Se poi a tutti questi segni di abbandono aggiungi anche la mancanza di cani …

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oro

“L’oro di Napoli”, di Giuseppe Marotta

L’oro, per rilucere, richiede una certa distanza: solo così l’occhio umano potrà saziarsi dei mille bagliori che vi si irradiano Già, proprio come accade con l’albero di limoni di Montale: è solo nelle città rumorose e, quindi lontano dalla campagna, che dal malchiuso portone possono scoppiare le trombe d’oro della solarità. E Giuseppe Marotta, da Milano, da una città e da una condizione economica per …

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Dante è meglio di Harry Potter, credete a me

Fidatevi, miei assidui venticinque lettori, Dante è meglio, ma molto meglio di Harry Potter Alla soglia dei quaranta, nel mezzo del cammin di mia vita (il giro di boa per Dante si fermava a trentacinque anni ma, si sa, la vita s’è allungata), m’è venuto lo sghiribizzo di rileggere l’Inferno. Ebbene, dopo aver seguito il rumore del ruscello che ha …

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Puttana, Salerno (storia di una perdizione)!

C’era una volta la fatina Salerno, pulzella vereconda e pudica, che venne in sposa a un contadinello Salerno, come kimberlite che ha in nuce il diamante, era di una bellezza ascosa che appariva solo agli occhi innamorati del suo uomo. Attraverso il mare e fin sulle colline irrorate dal sole, venne il male che si portò via l’amore di una vita. …

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rebus

Il caffè, lo specchio, la barca: ah, che rebus!

La canzone Rebus (1979) di Paolo Conte dura poco più di due minuti. Velocità silenziosa ed esaustiva. Una pennellata d’autore che sopra un letto di pianoforte e riflessioni, insegue il senso della visione. La sfida è di quelle che l’avvocato appassionato di enigmistica, tra uno sberleffo compiaciuto e un bemolle sornione, è certo di poter vincere: il rebus, uno dei …

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referendum

Il NO del Referendum e il Mille e non più Mille

Sia chiaro: al Referendum costituzionale del quattro dicembre, voterò e farò votare, per quel rimasuglio di ascendente che ancora ho su qualche familiare-amico troppo pigro per formarsi un’opinione, No Voterò No perché ritengo la riforma introdotta dal Governo (e già solo questo particolare, “introdotta dal Governo”, per l’appunto, e non su iniziativa del Parlamento, mi persuaderebbe a votare così) pasticciata, farraginosa …

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Il pianoforte della prozia che mi salvò dal terremoto

L’ultima volta che ho visto il pianoforte della prozia, è stato l’anno scorso, in occasione del trasferimento a Norcia. Ora sta confinato nel sottotetto, in compagnia del ciarpame reietto di cui nemmeno l’inafferrabile topo Lupin riesce a sbarazzarsi definitivamente. E’ bruttissimo il pianoforte della prozia. Nero come una maledizione, vecchio come il respiro del mondo, squinternato alla maniera del cervello dell’antenata …

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La camorra e le sue storie, Gigi Di Fiore, UTET 2016

La camorra e le sue storie, Gigi Di Fiore, UTET 2016

Ieri sera, alla libreria Feltrinelli di Salerno, per iniziativa dei Meridionalisti Democratici, è stato presentato il libro del giornalista e saggista Gigi Di Fiore, La camorra e le sue storie, UTET, 2016 A moderare l’incontro, l’avvocato nonché responsabile provinciale dei Meridionalisti Democratici di Salerno, Guglielmo Grieco, che ha avuto l’indiscusso merito di allestire un parterre di vero spessore e di …

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“La giostra degli scambi”, di Andrea Camilleri, Sellerio 2015

Leggere il Montalbano di Camilleri, magari uno degli ultimi come in questo caso, ha il sapore del ritorno a casa. E sì perché, dopo un più o meno lungo viaggio tra le pagine di altri libri, dopo essere stati catafottuti in anfratti claustrofobici o, di converso, in esangui pozze di impressioni e suggestioni altre, l’approdo (l’ennesimo) a Vigata, sullo scoglio chiatto proprio sotto …

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Odiosi Viceré di De Roberto, eppure già mi mancate!

I Viceré? “Un’opera pesante, che non illumina l’intelletto come non fa mai battere il cuore.” La causa. Federico De Roberto? La sua scomparsa, a poco più di sessantasei anni, passò per lungo tempo quasi inosservata nell’ambiente culturale nazionale. E quest’ultimo, automatico come gli interessi della cartella esattoriale, è l’immancabile effetto. Ora, mi domando e dico: come poteva essere diversamente se …

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