Basilicata, fra il volo dell’ angelo e le vie ferrate

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Il volo dell'angelo di Animerranti ©Animerranti

La Basilicata tra Castelmezzano e Pietrapertosa: incanto e magia fra Volo dell’Angelo, Dolomiti Lucane, vie ferrate, sentieri di trekking e ottima e tipica cucina locale

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Una terra magica che riesce ad incantare e far innamorare anche i viaggiatori più esigenti. Stiamo parlando della Basilicata, una perla di suggestiva bellezza, che ancora conserva quel suo alone di fascino e mistero, fra pascoli e vallate, distese di verde, borghi antichi, le Dolomiti Lucane, il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e molto altro.

Ed è proprio nella splendida cornice delle suggestive e caratteristiche Piccole Dolomiti Lucane che troviamo il Volo dell’angelo,  l’emozionante ed adrenalinico lancio nel vuoto che sovrasta due dei borghi antichi più belli d’Italia, Castelmezzano e Pietrapertosa.

Volo dell’angelo ©Animerranti
Volo dell’angelo ©Animerranti

Un’esperienza unica nel suo genere che vi concederà di “Volare” sospesi fra cielo e terra, librandovi come uccelli o angeli nell’aria, ad oltre 1.000 metri di altezza s.l.d.m, e raggiungendo una velocità di 120Km/h.

Godrete di ben due lanci nel vuoto, in quanto noto volo dell’angelo in Basilicata è suddiviso in due voli che vi condurranno da un paese dall’altro, fra Castelmezzano e Pietrapertosa, e viceversa; sarete voi a scegliere con quale volo iniziare.

Le cime del volo dell’Angelo ©Animerranti

Riuscite ad immaginarvi la meravigliosa ed intensa sensazione che si prova a lanciarsi nel vuoto e volare alti nel cielo? Trovarsi sopra la città, sopra le persone, sopra ogni cosa, e scivolare agganciati ad un cavo a ben 120 Km/h, ammirando lo stesso mondo di sempre, ma da una prospettiva completamente diversa?

Una sensazione unica nella vicina Basilicata.

Il tutto nel suggestivo scenario delle Piccole Dolomiti Lucane, che ci portano indietro nel tempo a ben 15 milioni di anni fa, quando si sono formato in fondo al mare, la cui caratteristica morfologia è dovuta a modellamenti millenari dovuti all’azione degli agenti atmosferici, fra cui l’erosione eolica.

Castelmezzano ©Animerranti

Dei Giganti di Pietra unici in tutto il centro e sud Italia; paragonabili solo alle “loro sorelle maggiori”, le montagne trivenete.

Per raggiungere i punti di lancio attraverserete entrambi i paesi, così da poterne apprezzare le bellezze e particolarità.

I lanci sono organizzati veramente benissimo, fin nei minimi particolari, con navette gratuite a partenza continua, che vi conducono dal centro dei paesi alle postazioni di lancio, e viceversa.

Noi vi consigliamo di partire da Castelmezzano.

Sentiero che conduce alla stazione di lancio di Castelmezzano ©Animerranti

Dopo aver parcheggiato l’auto, recatevi all’ingresso del paese dove troverete subito l’info point con il suo chioschetto di legno, a cui chiedere informazioni; pur volendo, non potreste sbagliare, poiché la strada è una sola, sempre dritto, e vi condurrà, lungo una gradevole passeggiata, attraverso il borgo di Castelmezzano. Passerete dalle strette stradine costruite nella roccia, alla piazza principale che vanta una veduta a 180° di bellezza, sino a giungere alla biglietteria.

Dopo aver ritirato il biglietto del volo, dovrete tornare nei pressi dell’info point dove vi attenderà la navetta gratuita che vi condurrà al sentiero che conduce alla prima postazione di Lancio.

Da lì dovrete percorrere un sentiero tutto in salita, di circa 15 minuti, sino a giungere alla prima stazione di stazione Linea Peschiere, a quota di partenza 1019 mt, dove vi librerete in volo; sarà un’emozione indescrivibile “essere lanciati nel vuoto appesi ad un filo” toccando i 120 Km/h e percorrendo ben 1550metri,  fino ad “atterrare” a Pietrapertosa, a quota 888 mt.

Giunti alla prima tappa, gli angeli torneranno con i piedi per terra, e troveranno ad attenderli la seconda navetta che li condurrà al meraviglioso borgo di Pietrapertosa, completamente incastonato nella roccia. Un’altra bella passeggiata d circa 5 minuti attraverso quest’altro borgo vi condurrà alla seconda stazione di lancio, Linea San Martino, a quota di partenza 1020 mt, dove vi librerete nuovamente in volo percorrendo 1378 metri, e raggiungendo la velocità di 120 Km/h, fino a giungere alla vostra destinazione finale di Castelmezzano a quota 859 mt.

Anche questa volta troverete ad attendervi la terza ed ultima navetta che vi ricondurrà all’ingresso del borgo di Castelmezzano.

Secondo le “leggende cittadine” l’idea del volo dell’angelo è nata dal suggerimento di un ingegnere francesce che, in visita a questi splendidi borghi, ammirando il panorama propose l’idea di unire le due cime con un filo; ovviamente, il merito di questo meraviglioso Volo va riconosciuto alla collaborazione dei sindaci dei due paesi ed allo spirito di collaborazione e iniziativa locale, che hanno unito le loro forze per valorizzare questi due splendidi Borghi antichi, portando oltre 1 milione di visitatori in soli 10 anni.

Volo dell’angelo, stazione di lancio di Castelmezzano ©Animerranti

La struttura è aperta tutti i week-end  nei mesi di maggio e giugno, a luglio tutti i giorni tranne uno di chiusura, e nel mese di agosto resta sempre aperta tutti i giorni.

Prenota il tuo volo: clicca qui.

Info tecniche dei voli:

Linea Peschiera da Castelmezzano a Pietrapertosa

  • Partenza: 1.020 m
  • Arrivo: 859 m
  • Lunghezza: 1.378 m
  • Dislivello: 161 m
  • Velocità Massima: 120 Km/h

Linea San Martino da Pietrapertosa a Castelmezzano:

  • Partenza: 1.019 m
  • Arrivo: 888 m
  • Lunghezza: 1.550 m
  • Dislivello: 131 m
  • Velocità Massima: 120 Km/h

Ma non è finita qui; Castelmezzano e Pietrapertosa ci riservano ancora sorprese.

Gli amanti dell’avventura, infatti, potranno godere di ulteriori emozioni adrenaliniche cimentandosi nella meravigliosa e mozzafiato Via Ferrata delle Piccole Dolomiti Lucane. 

Lunga complessivamente ben oltre 3.500 metri, regala panorami mozzafiato giungendo ad un’altezza massima di ben 914 metri, e include l’attraversamento di un ponte romano, un ponte nepalese e due ponti tibetani.

Ci vorrà tanta voglia e buona volontà, unita ad uno sforzo fisico, per compierla; ma posso garantirvi che ogni passo verso la cima, ogni arrampicata, ogni allongiamento in salita ed ogni tratto strapiombante, saranno ricompensati alla grande dai panorami mozzafiato che ammirerete lungo tutto il percorso, e dalla soddisfazione che proverete nel raggiungere la vetta.

Metterete alla prova voi stessi, le vostre capacità, le vostre paure, il vostro corpo e la vostro mente; ma il raggiungimento di ogni percorso, sarà per voi una soddisfazione personale.

Leggi di più sulla via ferrata Salemm e Marcirosa: clicca qui. 

Da sottolineare vi è anche l’accoglienza ed onestà delle persone e delle attività in loco, che offrono prodotti di qualità a prezzi onesti; da non perdere una pausa alla Panetteria Trivigno in cui gustare ottimi tranci di pizza a lievitazione naturale a soli 1 euro, ed un aperitivo al Bar Mad sito proprio nella piazza di Castelmezzano.

Concedetevi anche un viaggio tra i sapori e le tradizioni della basilicata con un’ottima cena da Peperuskodove potrete gustare prodotti tipici e locali, fra cui il caratteristico peperone crusco, la salsiccia lucana ed il caciocavallo con miele.

Dove Dormire a Castelmezzano :

Per il vostro soggiorno vi suggeriamo la splendida location della Grotta dell’eremita, il luogo perfetto per concedersi momenti di puro piacere, relax e benessere, godendo di qualità e cortesia uniti ad una splendida location.

Sita a soli 5 km da Castelmezzano, la Grotta dell’Eremita è un’azienda agrituristica agricola costituita da un antico borgo risalente al XIV secolo, che si espande su ben 23 ettari di terreno ed e immersa nel verde del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.

Gli ospiti dell’Agriturismo potranno soggiornare in una delle 15 camere, tutte ampie e luminose, e che vantano un design rustico; e dopo una gradevole dormita, potranno gustare una piacevole colazione a base di prodotti tipici di propria produzione come latte appena munto, ricottine di giornata, miele aziendale, dolci fatti in casa e tante altre specialità.

Gli amanti delle passeggiate all’aria aperta, potranno inoltre godere di escursioni in bici, a piedi o a cavallo, e giovare perfino delle attività offerte dallo splendido centro ippico I Cavalieri dell’Eremita.

Gli ospiti potranno inoltre giovare della sala svago, attrezzata con ping pong, carambola, libri, giochi da tavola e tv, e gustare anche a pranzo e cena la tipica cucina tradizionale, con esclusive pietanze a Km 0 di esclusiva produzione aziendale, fra cui formaggi freschi o stagionati, carni fresche e insaccati, miele millefiori e yogurt di capra, con la qualità garantita da un’azienda agrituristica agricola che da anni si occupa dell’allevamento di suini, caprini, ovini, mucche podiche e cavalli.

Qualità e cortiesia vi attendono in questo agriturismo pluri-premiato, che da oltre 3 generazioni si prende cura dei suoi ospiti; fra i vari riconoscimenti spiccano alcuni come il 2° posto miglior agriturismo in Italia nel 2010, il marchio ospitalità Italiana, ed il marchio regionale Io Mangio Lucano. Inoltre, l’agriturismo è attivo per il turismo sostenibile.

Guarda la struttura: SitoWebFacebookprenota Clicca qui.

Dove dormire a Pietrapertosa:

Per il vostro soggiorno a Pietrapertosa vi suggeriamo La Casa di Penelope & Cirene; sita in pieno centro storico, “La casa di mamma Penelope e zia Cirene certe notti è il posto più vicino alle stelle che si incontrano con le rocce”.

Una struttura accogliente e familiare, che accetta animali, e dove vi attenderà l’accoglienza della simpatica e premurosa Teresa, che saprà farvi sentire come membri di una grande famiglia.

Guarda la struttura: Facebookprenota Clicca qui.

Un po’ di storia: Castelmezzano e Pietrapertosa, insieme ad Accettura, Calciano e Oliveto Lucano, forma il Parco delle Dolomiti Lucane, ed entrambi fanno parte del circuito I borghi più belli d’Italia.

Castelmezzano ©Animerranti

Due borghi antichi incastonati nella roccia; così vicini e dall’aspetto così simile, ma in fondo così diversi, uniti oggi da “un filo”, da una via ferrata e dall’obbiettivo comune di valorizzare e promuovere le bellezze della splendida Basilicata.

Proprio a Castelmezzano che i Normanni, tra il XI ed il XIII secolo d.C., costruirono il castello da cui prende il la cittadina, Castrum Medianum ossia castello di mezzo, così denominato per la sua posizione centrale tra i castelli di Pietrapertosa e di Brindisi Montagna.

Sono ancora visibili i resti delle mura e la gradinata scavata nella roccia che consentiva l’accesso al punto di vedetta più alto.

Posto all’altitudine media di 1.088 metri troviamo invece Pietrapertosa, il comune più alto della Basilicata, con il suo paese costruito interamente sulla roccia nuda.

Pietraperciata, ossia pietra forata, era l’antico nome della città, così chiamata per la presenza di una grande rupe, visibile dalla città. Il paese si snoda lungo l’unica strada principale, fino ai piedi dell’antico castello.

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