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Dottore donna, ecco perchè la rivoluzione di Doctor Who fa paura ai fan

La tredicesima rigenerazione di Doctor Who ha diviso i fans, ma la scelta di un Dottore donna conferma ancora una volta l’assoluta avanguardia di uno show che innova da più di 50 anni

Dopo settimane a rimuginare sull’addio di Peter Capaldi a Doctor Who, e l’abbandono di Steven Moffat come showrunner, un’altra tegola è caduta sulla testa dei fan della serie. Ieri, infatti, la BBC ha presentato l’attrice britannica Jodie Whittaker come tredicesima rigenerazione dell’ultimo Time Lord, e immediatamente il pubblico si è diviso, lasciando perplessi anche coloro che hanno sempre dichiarato di aspettare da tempo un Dottore donna che rivoluzionasse la serie.

Gli indizi in effetti c’erano, a cominciare dalla prima serie dell’era Capaldi, quando uno dei membri del gran consiglio di Gallifrey si rigenerava in una donna, lasciando sgomenti i fans, per non parlare della versione femminile del Maestro, Missy, che la superba Michelle Gomez ha reso uno dei personaggi più memorabili della serie. Ma il Dottore donna di cui parliamo non è il Dottore Donna della quarta stagione della nuova era, in cui la companion Donna Noble si fondeva con la decima reincarnazione del Dottore e ne acquisiva parte delle caratteristiche.

La rottura della tradizione

Sin dal 1963 gli autori di DW hanno rotto gli schemi e rivoluzionato i canoni delle serie tv, ma secondo i fans un Dottore donna sarebbe troppo, anche per uno show in cui tra i personaggi più amati c’è una coppia gay e multirazziale composta da una lucertola primordiale e una donna. Gli autori e i produttori, evidentemente, non sono spaventati dal cambiamento, dal momento che, come Il Dottore, lo show si è rigenerato già molte volte, riuscendo a recuperare pubblico anche dopo aver portato in scena disastri clamorosi come il film che raccontava le vicende dell’Ottavo Dottore, interpretato da Paul McGann.

Per vedere Jodie Whittaker in azione dovremo aspettare lo speciale di Natale, quindi i fans avranno molto tempo per abituarsi all’idea, e magari fare un rewatch delle serie che la talentuosa attrice ha interpretato, come la pluripremiata Broadchurch. I fan hanno paura che le certezze sul loro personaggio preferito crollino, e stanno dimostrando di non aver fiducia nella scelta degli autori e nessuno, fin ora, sembra scommettere sullJodie Whittakera Whittaker e sulla sua interpretazione.

Ogni attore che ha impersonato il viaggiatore del tempo ha dato la propria impronta al personaggio, nessun Dottore è mai stato uguale al precedente, e ogni reincarnazione è cambiata di stagione in stagione, assumendo tratti differenti pur mantenendo lo stesso volto. Forse le fan di tutto il mondo sono rimaste deluse perchè, in presenza di un Dottore donna, temono il rischio di un companion maschio, per compensare, e quindi verrebbe meno l’immedesimazione tipica delle fan di Doctor Who, che si sono calate ogni volta nei panni di Amy o di Clara, o dell’indimenticata Rose.

Prima di dare giudizi, però, dovremo aspettare che la Whittaker dia prova di aver capito il personaggio e di everlo fatto suo, come hanno sempre fatto tutti i suoi predecessori ad eccezione, forse, di Christopher Eccleston e Paul McGann. La tredicesima rigenerazione di Doctor Who si vedrà solo nello speciale di Natale, in cui vedremo anche Twelve e First sullo schermo contemporaneamente. L’ultimo Dottore, insieme ad uno dei più amati, in aggiunta alla tredicesima rigenerazione…a Natale ci saranno davvero i fuochi d’artificio!

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