EuroBasket 2017: la cenerentola Slovenia trionfa nella competizione continentale

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EuroBasket 2017

EuroBasket 2017 incorona la matricola Slovenia. L’azzeramento di Bodganovic, la gran difesa sui temibili lunghi e le armi tattiche di coach Kokoškov contro la Serbia di Đorđević

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Il gioco più bello del mondo ha regalato agli appassionati l’ennesimo grande spettacolo e il trionfo di una delle squadre meno considerate della competizione.

EuroBasket 2017 si è chiuso in bellezza con la finalissima che ha portato al trionfo la nazionale slovena, guidata dal serbo Igor Kokoškov, grazie alla vittoria sulla Serbia di Đorđević per 93 ad 85.

La gara, che ha messo in mostra le ottime doti tattiche e tecniche dei vincitori, è stata molto di più di un semplice assolo del duo Dragic – Doncic – l’ultimo fuori per buona parte del secondo tempo a causa di un infortunio alla caviglia nel terzo quarto – mostrando al pubblico turco una compagine organizzata al punto giusto da bloccare qualsiasi mossa avversaria.

Le tattiche

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Le chiavi tattiche della partita sono state in sostanza due: la difesa asfissiante su Bogdanovic, presente solo in alcune occasioni del secondo tempo, e il controllo assoluto dei temibili lunghi serbi.

Per quanto riguarda il primo punto, si può dire che l’assenza dal gioco della guardia dei Kings è costata molto in termini offensivi alla squadra di Đorđević.

Infatti, nonostante i 22 punti finali, Bogdanovic non si è mai reso così pericoloso come fatto in altre occasioni e ciò ha costretto la squadra a far girare maggiormente il gioco sui lunghi.

Proprio su questi si è attivata la seconda trappola messa in atto dagli sloveni con un Vidmar monumentale, chiamato in causa spesso contro il gigante Marjanovic, e la coppia Randolph – Dimec a fare a sportellate con Kuzmic e Stimac, fatto entrare nel terzo quarto per tentare di mettere in difficoltà gli avversari sotto canestro attraverso un gioco differente rispetto a quello classico.

A tutto ciò, inoltre, si affianca anche la grandissima prova dei tanti gregari sloveni, Prepelic (21 punti, 3 assist e 4 rimbalzi) su tutti, che non solo hanno concesso al proprio allenatore il lusso di lasciare Dragic in panchina nel finale, con un bottino di 35 punti fino a quel momento, ma anche di gestire al meglio una partita che stava pian piano fuggendo dalle mani della squadra che aveva dominato sin dall’inizio.

Questo EuroBasket, quindi, ha premiato la squadra meno considerata ma più in forma del momento che, pur puntando tanto sulle magie di Dragic e Doncic – sicura prossima stella dello scenario internazionale – , ha dato lezioni di basket grazie alla grande potenzialità del gruppo, fondamentale negli ultimi due turni, e alla voglia di vincere in un torneo dalle grandi emozioni.

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