8 Febbraio 2017 - 09:00

Fabrizio de André, il racconto di un sogno proibito: “Princesa”

Fabrizio de André narra le vicende della transgender “Princesa” e del suo desiderio di rivalsa da un destino crudele

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Sono passati più di 20 anni da quel 19 Settembre 1996, giorno di uscita di Anime Salve, testamento morale di un grande cantautore quale è stato Fabrizio de André. Un album socialmente composito dove ogni traccia racconta una storia. Usando le stesse parole di de André potremmo dire che:

… trae il suo significato dall’origine, dall’etimologia delle due parole “anime” “salve”, vuol dire spiriti solitari. È una specie di elogio della solitudine.”

“Princesa”, traccia d’apertura dell’album, rispecchia alla perfezione questa descrizione. Una storia vera tratta dall’autobiografia di Fernanda Farias de Albuquerque. Un’ambientazione esotica come quella del Brasile fa da sfondo al racconto di Fernandinho, giovane contadina nata in un corpo maschile. Cresce col desiderio di essere qualcun altro convivendo con la noncuranza della madre:

” E a ricordargli che è nato maschio sarà l’istinto sarà la vita”.

Ma Fernandinho non ci sta e decide di abbandonare la sua terra natia per “correggere la fortuna”. Inizia allora il racconto di uno stralcio di vita, di una storia con un finale né mesto né felice. Un viaggio verso un nuovo continente ma soprattutto un viaggio interiore, alla ricerca della propria identità, del proprio sogno. Perché in fondo “Fernanda è proprio una figlia. Come una figlia vuol far l’amore”.

Fernandinho con un’operazione diviene Fernanda ed inizia a praticare il mestiere più antico del mondo. Me ecco la grandiosità del genio di De Andrè. Ciò che per noi può sembrare una triste conclusione potrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere per Fernanda, detta “Princesa”, un sogno realizzato “tra ingorghi di desideri”. Il raggiungimento di una sessualità desiderata fin da bambino che non tiene conto della dimensione brutale ed economica in cui essa è vissuta.

Ora Princesa è una “stella che brilla di luce” ma anche una “bambola di seta” usata dalle fabrizio de andrémani di qualcun altro. Quale sia la verità non è giusto saperlo. Forse Princesa è tutte e due. Nel finale della canzone una prospettiva di speranza si apre all’orizzonte. Fernanda “regala il cuore” ad un avvocato di Milano che però la fa vivere nella penombra, forse preoccupato di ciò che potrebbe pensare la gente di questa relazione.

La strofa finale in portoghese è il riassunto della sua vita e termina con una singola parola. Una parola che, come un motore instancabile, ha mosso l’animo di Fernandinho, divenuto Fernanda, chiamata PrincesaViver.

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