Fine del mondo il 23 settembre: un’altra bufala

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Pianeta in collisione con la Terra che il 23 settembre causerà la fine del mondo. Una nuova teorie che si rivela una bufala, ecco perché

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Ha preso piede negli ultimi giorni una nuova teoria sulla fine del mondo: un pianeta andrà in collisione con la Terra il 23 settembre, provocando devastanti tsunami, esplosioni vulcaniche e forti terremoti che porteranno inesorabilmente alla fine del mondo. Trattasi dell’ennesima bufala e del solito personaggio che fa circolare queste assurde teorie: Daniel Meade, noto teorico cospirazionista e autore del libro “Planet X – The 2017 Arrival”.

Già lo scorso agosto Meade aveva fallito la previsione di un’apocalisse, riproponendola poi per sabato 23 settembre. Quest’ultima previsione si baserebbe sui versi e sui codici numerici della Bibbia. Secondo Meade, infatti, da quel giorno passerebbero 33 giorni dopo l’eclissi totale del 21 agosto: 33 proprio come gli anni di Gesù e il numero di volte in cui il suo nome è stato menzionato nella Bibbia. Un presagio, dunque, per il teorico della cospirazione il quale ritiene che l’apocalisse proseguirà ad ottobre portando la fine del mondo così come lo conosciamo.

Tutta una bufala. La data di una possibile apocalisse è stata già proposta più e più volte. Dal 2003, al 21 dicembre 2012, fino ad agosto di quest’anno e così via. La verità è che un grosso pianeta in collisione con la nostra Terra sarebbe già stato avvistato da tutte le agenzie spaziali del mondo, nonché da chiunque utilizzi un telescopio. Non passerebbe inosservato, dunque. Daniel Meade inoltre non è nuovo a queste previsioni, rivelatasi del tutto infondate.

Possiamo allora tranquillizzarci tutti. Il 23 settembre non sarà la fine del mondo.

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