Addio a Guido Elmi, scomparso lo storico produttore di Vasco Rossi

guido elmi

Si è spento all’età di 69 anni nella sua Bologna, Guido Elmi, storico produttore e amico di Vasco Rossi. La notizia è stata data in anteprima da Red Ronnie su Facebook

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“Il mio amico Guido Elmi è volato nell’altra dimensione”. Inizia con queste parole il lungo post pubblicato da Red Ronnie sulla sua pagina Facebook ufficiale e dedicato alla recente scomparsa del produttore bolognese Guido Elmi, noto per essere stato un grande amico nonchè stretto collaboratore di Vasco Rossi. Laureato in scienze politiche, dopo varie esperienze nel mondo della musica, nel 1978 ha conosciuto Maurizio Solieri, che gli permise di entrare a far parte del gruppo che per diversi anni ha accompagnato il Komandante in diversi concerti. Da semplice spalla del rocker, ne è poi diventato anche il produttore ufficiale a partire dall’album  “Colpa D’Alfredo”, datato 1979, che ha dato il via ad un sodalizio proseguito con la realizzazione dei giri armonici di brani come “Brava Giulia”, “Bollicine”, “Giocala” o “Stupido Hotel”. 

guido elmi

Tra gli altri suoi “assistiti musicali” si annoverano anche Alberto Fortis, Marco Conidi e gli Skiantos, cui si è associata una discreta produzione solista conclusa, circa un anno fa, con la pubblicazione del disco “La mia Legge”. Per Vasco ha curato anche buona parte dell’organizzazione del concerto evento di Modena Park svoltosi lo scorso 1 Luglio, oltre ad altri progetti che hanno visto protagonista la rockstar di Zocca dagli anni ’80 ad oggi. Proprio lo show emiliano è stata una delle ultime apparizioni pubbliche di Elmi, un evento che è stato citato anche da Red Ronnie nel suo post in cui, proseguendo nella lettura, si legge che “la biblioteca della musica perde un grande produttore, quello che con “Bollicine” rivoluzionó il rock in Italia.”

Fin dalla diffusione della notizia la bacheca del profilo personale Facebook di Guido Elmi è stato preso d’assalto da estimatori e colleghi, primo fra tutti Enrico Ruggeri che ha mostrato il suo cordoglio affermando che la musica ha perso “un grande comunicatore, un artista, profondo e intuitivo. Pochi manager hanno saputo costruire cultura e costume come lui”.

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