Il Volo e l’effetto “Notte Magica”: quando il tributo è emozione

Il Volo

Portare la lirica in piazza partendo dalla lezione dei maestri del bel canto. È questo l’intento con cui è nato il progetto “Notte Magica – Tributo ai Tre Tenori” e con la stessa coerenza prosegue il tour che vede Il Volo reinterpretare il repertorio che 26 anni prima fu del Trio Pavarotti-Carreras-Domimgo

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Il Volo è attualmente impegnato nella mega tournée di “Notte Magica – Tributo ai Tre Tenori”un’avventura iniziata il 1° Luglio dello scorso anno in Piazza Santa Croce a Firenze, consolidatasi poi in una ovazione mondiale di consensi e di standing ovation. Ovunque mettano piede i tre giovani prodigi raccolgono applausi e rose a fine concerto, ringraziano e regalano scatti ai fan che in fila attendono la foto dei sogni. Il Tributo alle tre colonne portanti della lirica nostrana ed internazionale (Luciano Pavarotti, José Carreras e Plácido Domingo che tra l’altro ha diretto il trio in diversi appuntamenti musicali) li vedrà esibirsi in tanti teatri, arene e piazze almeno fino a settembre 2017.

In questo coraggioso omaggio reso e portato avanti con disinvoltura e maestria da Il Volo, compostezza, impostazione solenne e la meticolosità della lirica si fondono con l’imprecisione emozionale del live. L’effetto finale è sorprendente. Un carnee di esecuzioni da repertorio, mai fini a sé stesse ed incredibilmente uniche. In fondo è proprio questa l’ardimentosa impresa compita da questi tre giovani artisti  che non è tanto la messa in pratica di un tributo rischiosissimo e senza pari, ma quanto la personalizzazione con cui è stato concepito e poi declinato.

Lo spettatore che assiste ad una delle innumerevoli e mai identiche “Notti magiche” vive il privilegio di presenziare alla messa in forma della passione. È la passione di Piero Barone che sogna i grandi teatri della lirica, quella di Ignazio Boschetto che il genere lo ha dovuto studiare e si è calato a capofitto nell’impegno preso e quella di Gianluca Ginoble che adora il pop e Bruno Mars, ma affronta con maturità e voglia di mettersi in gioco il tributo ai Tre Tenori.

Con la dovuta serietà che il genere impone e con i tecnicismi ed eclettismi vari, i tre cantanti sono riusciti a trovare un avvincente equilibrio tra salvaguardia della performance originale e leggerezza del rimaneggiamento contemporaneo. All’indomani della presentazione del progetto, la difficoltà principale era senza dubbio la possibilità di sfociare nello ‘scimmiottamento’, restituendo così la labile impressione di riprodurre i Tre Tenori formato junior. Un confine assai sottile e per certi versi percorribile, per fortuna mai sfiorato da Il Volo che al contrario è riuscito ad imporsi con uno stile riconoscibilissimo.
Le storie e i sogni dei ragazzi de Il Volo sono il vero quid distintivo di questa sfida, ormai bella che vinta e rappresentano il reale know how del successo, rincorso e ottenuto ad onor del merito. Il Volo ha dimostrato di poter riproporre in chiave moderna non soltanto il meglio della canzone classica, ma addirittura l’opera dei grandi maestri del passato. “Notte Magica – Tributo ai tre tenori” ha infatti dato tanto al pubblico e tanto ha ancora da dare. Prima di tutto ha permesso ai suoi tre interpreti di potersi misurare in contesti interattivi assolutamente inediti e stimolanti, dando la possibilità ai tre di farne preziosa fucina di sperimentazione e ancora una volta di contaminazione.

Una nobilissima parentesi quella della lirica, ma volgente al termine, dal momento che Il Volo ha dichiarato di tornare al pop lirico. A tour terminato i tre si rintaneranno all’interno degli studi di registrazione per lavorare al nuovo album che secondo quanto anticipato dagli stessi cantanti, gioverà anche della collaborazione con l’amico e collega Ermal Meta.

Cosa resterà del ciclo di “Notte Magica – Tributo ai Tre Tenori”? Resterà l’effetto di infinite notti magiche impresse in tanti cuori e in mille e più occhi colmi di commozione e di ammirazione. Tante anime appartenenti a contesti linguistici differenti, accomunate da un unico ‘Grande amore’, quello per i ragazzi de Il Volo.

 

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