Italiani prigionieri dell’ISIS in Libia finalmente liberati

Finalmente liberati i due italiani prigionieri dell’ISIS in Libia, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Fortunatamente sarebbero in buone condizioni di salute

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Sabratha(Libia) – «È finita, è finita». Con queste parole il figlio di Gino Pollicardo, uno dei due italiani prigionieri dell’ISIS in Libia, avrebbe confermato la fine del calvario del padre iniziato nel luglio del 2015. Si aspetta ancora l’ufficialità, ma la moglie Ema Orellana avrebbe confermato «Ci ho parlato al telefono».

italiani prigionieri
Marco Minniti

Entrambi dipendenti della Bonatti di Parma, Gino Pollicardo è un 55enne sposato e ha due figli, ligure e residente con precisione a Fegina in provincia di La Spezia. Il collega, Filippo Calcagno, è un 65enne di Piazza Armerina in provincia di Enna, sposato e ha due figlie, ha girato il mondo come operaio Eni prima di lavorare con la Bonatti. Fonti locali riferiscono che i due operai italiani prigionieri siano fortunatamente in buone condizioni di salute. 

Ieri, il sottosegretario con delega all’intelligence Marco Minniti aveva assicurato il «sono vivi» grazie ad alcune informazioni ottenute dagli 007 sul territorio libico. Questa mattina il senatore leghista Stefano Stucchi, Presidente del Copasir, ha dichiarato a Rai News 24 che sapeva della liberazione dei due italiani prigionieri ma che non aveva ancora ricevuto conferma dall’intelligence.

Seguiranno aggiornamenti ufficiali sull’avvenuta liberazione dei due operai, che erano stati rapiti nel lontano luglio 2015 insieme a Fausto Piano e Salvatore Failla, rimasti però uccisi lo scorso mercoledì a Sabratha.

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