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Jet Lag, il primo disco da solista di Tonico 70

Il Beatmaker Salernitano, dopo 20 anni di collaborazioni, presenta il suo primo disco strumentale da solista, dal titolo Jet Lag, uscito su vinile il 22 Aprile

Jet lag, non solo una condizione clinica dovuta ai viaggi intercontinentali, ma un album, in questo caso il primo, dello storico rapper/beatmaker della Cafardo e del collettivo Funky Pushertz, Tonico 70.

Uscito il 22 Aprile in occasione del decimo compleanno del Record Store Day, ha presentato a “casa sua” il vinile (unico formato fisico) stampato su 12″ in tiratura limitata, prodotto dalla Dint recordz ed editato da ad est dell’equatore musica, le undici tracce sono esclusivamente strumentali, con alcuni brani già noti e ri-editati come Non basta, Gent’ Antic’ e Ghetto Gospel (dedicata al quartiere di Harlem), nate ed ispirate dal suo viaggio tra Salerno e New York, con le uniche collaborazioni dei musicisti: Francesco Cirillo, Peppe Maiellano ed Angelo Napoli.

Ed è proprio nella East Coast che Tonico 70 con il suo MPC fonde i suoi suoni del Sud Italia e della nuova forma di musicalità con annesse analogie alla West Coast, la sua Salifornia.

La Grande Mela fa anche da cornice per il primo singolo omonimo, con annesso video, già sul tubo e sulle varie piattaforme social.

Di seguito la tracklist:

  1. Jet Lag feat. Francesco Cirillo
  2. Gent’ Antic’ Preludio
  3. Cinico
  4. Ghetto Gospel feat. Peppe Maiellano
  5. Lil Tonico
  6. Rabba Dol
  7. Alta Quota feat. Francesco Cirillo
  8. Bomb’
  9. Non Basta feat. Angelo Napoli
  10. Drummer Man
  11. The Definition of Happiness

“Ho chiuso gli occhi nel viale del mio quartiere e li ho riaperti in un altro, lontano migliaia di chilometri. Ho dormito con il sole a picco e lavorato ai miei beats nelle notti più profonde. Oltre alla confusione e alla trasposizione del tempo del jet lag, la sensazione più netta di questa esperienza è di aver iniziato ad usare un’altra parte di me stesso. Un nuovo modo di vedere la luce ed il buio. Un nuovo modo di parlare , camminare e pensare. I miei limiti superano le barre in 4/4, che scorrono. Assaporo per davvero, come un ritmo, derivato da varie tribù, possa trovare un punto di incontro . Dormire , stare svegli, sognare e vivere la realtà, sono una linea molto sottile che solo chi ha voglia di scavalcare questo muro può capire. Il mio viaggio parte da qui.”

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