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Julianne Moore

Giffoni Experience 2017, Julianne Moore: “assecondate le vostre inclinazioni”

Julianne Moore è l’attesissima ospite della terza giornata del Giffoni Experience 2017. L’attrice statunitense ha incontrato i giurati nella Sala Truffaut

Attesissima ospite della terza giornata del Giffoni Experience 2017 è Julianne Moore. L’attrice statunitense ha incontrato la giuria in Sala Truffaut per le 17:00 e si è fermata per il consueto Photocall.

La Moore ottenne la sua prima candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1998 per Boogie Nights – L’altra Hollywood di Paul Thomas Anderson. Due anni dopo viene nuovamente candidata all’Oscar come miglior attrice per Fine di una storia. Si alterna tra produzioni commerciali e film indipendenti. Nel 2001 accetta di recitare in Hannibal, ereditando il ruolo dell’agente dell’FBI Clarice Starling che fu di Jodie Foster ne Il silenzio degli innocenti.

Julianne Moore è entrata in sala con un gran sorriso, visibilmente felice di incontrare i ragazzi. Ha risposto a numerose domande sul suo lavoro e sugli studi e la gavetta che lo hanno preceduto. “Recitare non è qualcosa che ti capita, è qualcosa che impari” – ha detto l’attrice a uno dei ragazzi che hanno avuto la possibilità di porle una domanda – “bisogna fare gavetta e bisogna studiare. E’ importante che i ragazzi sappiano che nulla ti accade se non fai in modo di farlo accadere”.

Le domande dei ragazzi

Il premio Oscar si è soffermata a lungo anche sulla sua storia personale, raccontando ai ragazzi cosa l’ha spinta a salire sul palcoscenico. “Quello che mi ha portata a recitare è stato il mio amore per i libri. Sentirmi coinvolta in una storia è quello che mi ha portata ad evolvermi da lettrice ad attrice. Quello che cerco nei miei ruoli e nei film è una storia avvincente, non tanto dal punto di vista dell’azione, quanto dal punto di vista dei personaggi”

Sui ruoli da lei interpretati negli anni si è dilungata molto, sottolineando quanto sia importante non fingere qualcosa che non si conosce. A proposito della sua interpretazione in Still Alice, l’attrice ha raccontato delle sue ricerche in tema di malattia e di quanto le interessasse portare sul grande schermo qualcosa di reale. “La gente capisce quando si finge. Quello che spesso accade è che da giovani si sottovaluti questo aspetto: con l’esperienza si capisce che portare la verità al cinema è importante e rende la tua interpretazione più vicina a chi la guarda”

In chiusura, Julianne Moore ha parlato dell’importanza di seguire sempre le proprie aspirazioni e inclinazioni, anche se non si conosce esattamente cosa ci porti ad essere innamorati di qualcosa. “Seguite sempre quello che amate, anche se vi dicono che non è possibile. Quando qualcuno vi dice che non potrà mai capitare a voi è vero, perché le cose non vi capitano, le fate succedere. Assecondare le vostre inclinazioni può portarvi a fare sempre di più e passo dopo passo potreste trovare la vostra strada. Ponetevi tante domande, chiedetevi sempre perché amate tanto qualcosa e se non conoscete subito la risposta, sappiate che arriverà”

 

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About Gabriella Mazzeo

Gabriella Mazzeo
Vent'anni di chiacchiere, aspirante giornalista con una predisposizione al troppo caffè. Studentessa di Lettere moderne, appassionata di cinema, serie tv, libri. Scrivo dove posso, anche quando non posso. Temibile femminista.

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