Marte, la NASA conferma la presenza di acqua

Il dubbio persisteva oramai da tempo, molti studiosi ipotizzavano la presenza di acqua allo stato liquido (e non solo solido) sul pianeta Marte. Il 28 settembre la NASA ha potuto confermarlo

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Una sonda spaziale, la Mars Reconaissance Orbiter (MRO), è stata inviata su Marte dieci anni fa. Sono, oggi, proprio i dati raccolti grazie alla sua attività che permettono di confermare quanto molti studiosi sospettavano già da tempo. E’ infatti ufficiale che sul Pianeta Rosso ci sia acqua allo stato liquido e non solo solido.

La NASA conferma: c'è acqua su Marte
La NASA conferma: c’è acqua su Marte

Stagionalmente sul pianeta sono visibili striature scure che, allo stato attuale degli studi, pare siano devi veri e propri canaletti contenenti acqua. Attraverso la spettroscopia è stato possibile affermare che questi solchi, lunghi centinaia di metri e larghi cinque, sono stati formati dai perclorati, ovvero sali idrati che si manifestano solo in presenza di acqua.

Molti i dati raccolti nel corso degli anni ed esposti ora da Luju Ojha, ricercatore del Georgia Institute of Technology, che ha anche spiegato come “Dalla sommità si propagano tante linee scure e parallele, l’evidenza visiva che l’acqua – in certe condizioni – si manifesta come noi terrestri siamo abituati a vederla. Liquida, appunto. 

Sull’argomento, certamente destinato a passare alla storia come importante momento scientifico, è intervenuto anche l’astrofisico dell’Accademia dei Lincei Giovanni Bignami. «Noi sapevamo già dell’esistenza di una quantità consistente di acqua in profondità grazie a dei radar speciali che hanno rilevato diversi strati di ghiaccio.ha affermato lo studiosoLa novità sta nel fatto che non avevamo mai osservato così bene dei sali idrati sulla superficie. È stata fatta un’analisi dettagliata dei sali che sono una sorta di firma della presenza di acqua salata.” A Bignami è stato anche chiesto se, a questo punto, possa essere possibile ipotizzare la presenza di forme di vita su Marte. «Di sicuro l’osservazione di acqua salata ne aumenta la possibilità. – ha risposto- Prendendo come esempio il deserto Atacama in Cile, simile a Marte per aridità, lì si trovano comunità di colonie di microbi alofili. Una forma analoga di vita elementare potrebbe esistere anche su Marte». 

Scoperte e riflessioni importanti, quindi, quelle ora poste in atto. Rimangono tuttavia ancora molti “misteri” da risolvere. I ricercatori continuano a studiare il caso, ponendo soprattutto l’attenzione sulla necessità di scoprire da dove possa provenire quest’acqua. Le ipotesi più acclarate sono tre. Una è che si formi nei sali perclorati in seguito all’aumento dell’umidità nell’atmosfera marziana in alcuni periodi dell’anno. Un’altra secondo cui l’acqua si forma da uno strato ghiacciato che diventa liquido quando entra in contatto con i sali. Infine, una terza ipotesi è che possa trattarsi di una falda sotterranea, dalla quale in certe condizioni fuoriesce l’acqua.

Non resta che sperare di scoprire sempre più quei mondi che, ad oggi, non appaiono più così lontani da noi.

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