La rabbia del Milan esplode nel dopo partita allo Juventus Stadium

la rabbia del milan

Il finale della partita di ieri non è andato giù ai rossoneri. La rabbia del Milan è esplosa al rientro, dove alcuni giocatori hanno danneggiato lo spogliatoio ospiti

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Il neo diciottenne Gigio Donnarumma ha espresso la propria disapprovazione baciando lo stemma sulla sua maglia, ma la rabbia del Milan  non poteva limtarsi a questo gesto simbolico. Così, al termine della partita, dopo il contestatissimo rigore assegnato a Dybala a tempo abbondantemente scaduto, alcuni giocatori hanno dato libero sfogo al proprio disappunto negli spogliatoi.

Un gruppo di milanisti, infatti, ha danneggiato gravemente lo spogliatoio ospiti dello Juventus Stadium, accanendosi non solo sugli arredi e le suppellettili, ma colpendo anche gli scudetti appesi alle pareti del vestiario. Il gesto è stato immediatamente condannato da Montella, che ha chiesto scusa in diretta tv, ma rimane comunque la rabbia del Milan che, seppur esagerando nelle proprie manifestazioni, ha comunque espresso chiaramente il proprio disappunto su un risultato che riporta prepotentemente indietro all’era Moggi, e che assume ancora di più i contorni della farsa alla luce dei due rigori recentemente assegnati alla Juve in coppa col Napoli, sempre allo Stadium.

Morale della favola: allo Juventus Stadium non si passa, nessuno può. E ieri sera si è avuto l’ennesimo assaggio dello strapotere occulto (ma neanche tanto) dei bianconeri. Non è più sudditanza psicologica, sarebbe un termine troppo gentile. Non è più invidia nei confronti di chi vince. E’ pura e semplice faccia tosta!

Complimenti a Donnarumma e al suo attaccamento alla maglia, che neanche i milioni dei fraudolenti torinesi riusciranno a scalfire. Lui non è Higuain, e mai lo sarà.

 

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