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Lasciati andare, la recensione dell’ultima commedia con Toni Servillo

Lasciati andare, uscito il 13 aprile 2017, è il terzo lungometraggio del regista Francesco Amato con Toni Servillo, Carla Signoris e Verónica Echegui

Appena dopo Pasqua è uscito nelle sale italiane Lasciati Andare, una commedia italiana firmata dal regista e sceneggiatore Francesco Amato, giunto così alla sua terza produzione cinematografica. Hanno preso parte alla pellicola alcun volti noti del cinema e del teatro italiano come Toni Servillo, nel ruolo del protagonista, Carla Signoris e Giacomo Poretti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo).

Tra gli altri membri del cast presenti anche nuove stelle nascenti, quali l’attrice spagnola Verónica Echegui, co-protagonista che ha affiancato Servillo, e il romano Luca Marinelli, già pluripremiato soprattutto grazie a Lo chiamavano Jeeg Robot (2016) e Non essere cattivo (2016).

Elia Venezia è un analista, saccente ed egoista, che rientra appieno nello stereotipo dell’ebreo ricco e tirchio. Ma non solo, è anche pigro, cinico e freddo nei rapporti umani. E’ separato da sua moglie Giovanna (Carla Signoris), dalla quale non divorzia legalmente per non pagare la parcella dell’avvocato, e cena spesso al ristorante del figlio per risparmiare sulla spesa. Conduce la sua vita con un ritmo statico, senza mai saltare un punto dei suoi schemi quotidiani. A lavoro ascolta i suoi clienti passivamente, sperando che non guariscano mai per continuare a spennarli, e nel tempo libero va a teatro con la sua ex consorte, alla quale continua ad essere, nonostante la separazione, molto legato.

Una sera, rientrando dal solito spettacolo teatrale del venerdì, nel salire le scale ha un mancamento e, dopo una serie di accertamenti medici, gli viene prescritto di iniziare a fare un po’ di sport, magari andando in palestra “così essendo costretto a pagare, non mollerai l’esercizio”, gli dice il medico.

Dunque Elia si iscrive in palestra e  qui si imbatte in Claudia (Verónica Echegui), una personal trainer spagnola tutt’altro che ordinaria. La sua vita è un caos: è la madre single di una bambina irrequieta, è sommersa da problemi economici e viene minacciata dalla moglie gelosa del titolare della palestra con cui intrattiene una relazione extraconiugale.

Elia e Claudia si incontrano proprio quando, senza saperlo, hanno bisogno l’uno dell’altra. L’analista, che inizialmente sottovaluta e sminuisce la personal trainer, ne trarrà un beneficio non solo fisico, bensì anche psicologico, imparando che trasgredire alle regole qualche volta può far bene. La caotica spagnola invece, grazie al contatto con l’intellettuale dottore, apprenderà l’importanza di dare il giusto peso ai valori necessari per condurre una vita stabile insieme a sua figlia.

Lasciati andare si presenta come una commedia fresca e leggera, e su alcuni punti anche riflessiva, ma che senza dubbio non è contrassegnata da una grande originalità, nonostante la presenza di un ottimo cast di attori.

Sicuramente stupisce la partecipazione di Toni Sevillo ad una produzione di questo tipo. L’attore, che fin da sempre è stato impegnato in importanti rappresentazioni teatrali e film che, a prescindere dal gusto personale di ognuno, sono di una certa levatura, questa volta si è prestato ad una commedia più “alla mano” e che si apre ad un pubblico su vasta scala. Certamente la sua interpretazione in questo film farà uno strano effetto, non sempre positivo, a tutti coloro che sono abituati ad un Sevillo “alla Sorrentino”. Ma, paradossalmente, sono proprio queste le interpretazioni capaci di esaltare maggiormente la bravura di un attore che, se lo è a 360 gradi, è in grado anche di mettersi nei panni del protagonista di una commedia facile e non necessariamente sempre impegnata.

A conferire un valore aggiunto all’intero film è sicuramente l’interpretazione di Carla Signoris, che sopraggiunge nei dialoghi con un tono veloce, ironico e pungente, provocando immancabili risate ed anche qualche sorriso dal sapore più agrodolce. Se la cava bene al suo debutto nel cinema italiano Verónica Echegui, l’attrice madrilena che rappresenta la nota freschezza e simpatia esotica attorno alla quale gira l’intero film. Ed emergere su tutti è Luca Marinelli, romano, classe 1984, che, nonostante una carriera cinematografica non (ancora) chilometrica, ha dato l’ennesima dimostrazione della suo grande talento nell’interpretazione di Ettore, il fidanzato squinternato della personal trainer.

Nel complesso Lasciati andare è una commedia medio-media, cioè né medio-bassa, né medio-alta. Ci sono commedie migliori di questa? Molte. Ce ne sono di peggiori? Molte di più.

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