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Miriam Leone ospite d’eccezione del Giffoni Film Festival

La quinta giornata del Giffoni Film Festival 2016 vede calcare il blu carpet la bellissima Miriam Leone, attrice, conduttrice e modella

Il blue carpet della quinta giornata risplende ancor di più grazie al fascino inebriante della bellissima Miriam Leone, modella, conduttrice e attrice. Siciliana classe ’85, cresce ad Acireale dove trascorre l’infanzia e gli anni del liceo, prima di iscriversi alla Facoltà di Lettere di Catania. Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo nel 2008, a 23 anni, lavorando come modella e come speaker radiofonica per poi vincere, alla fine di quell’estate, la corona di Miss Italia. Nel 2009 è protagonista della mattina di Rai1 dove conduce, con Arnaldo Colasanti, UnoMattina estate. Michele Guardì la sceglie poi per sostituire Adriana Volpe nel programma Mattina in famiglia che conduce su Rai2 con Tiberio Timperi.

Risale al 2010 il debutto sul piccolo schermo nella produzione Il ritmo della vita per la regia di Rossella Izzo. Sempre nello stesso anno esordisce nelle sale cinematografiche con una piccola parte in Genitori&Figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi. Nella fiction Distretto di Polizia 11 (2011) interpreta la escort Mara Fermi; parallelamente, mostra la sua indole comica nella prima serata di Italia 1 con Ale&Franz Show. L’attrice compare, inoltre, in Un Passo dal Cielo (2012) con Terence Hill, interpretando in sette episodi il ruolo dell’imbranata Astrid. L’anno successivo è la volta del film La Scuola più Bella del Mondo in cui veste i panni della professoressa d’inglese Margherita Rivolta, diretta da Luca Miniero. Nel 2015 è protagonista della fiction La Dama Velata su Rai1, al fianco di Lino Guanciale, Lucrezia Lante Della Rovere, Andrea Bosca e Jaime Olias, mentre su Sky Atlantic vanno in onda i 10 episodi della serie 1992, in cui interpreta il ruolo della soubrette Veronica Castello. È, inoltre, al cinema con il film La Grande Seduzione di Massimo Gaudioso e torna in televisione nel ruolo della poliziotta Valeria Ferro con la serie Non Uccidere (ex Delitti in Famiglia) per Rai3.

Nel 2016 è sul grande schermo con due lavori: la commedia Un paese quasi perfetto, di Massimo Gaudioso, e In guerra per amore, diretta da Pif che lei elogia molto per la sua semplicità nel raccontare fatti molto drammatici. Al centro del film vi è ancora la Sicilia, protagonisti della storia sono sempre Arturo e Flora. Cambia però l’ambientazione storica: non più la Cosa Nostra degli anni Ottanta/Novanta ma lo sbarco degli alleati del luglio ’43. L’opera racconta l’origine dell’ascesa della mafia in quegli anni. Arturo, il protagonista, si dovrà arruolare nell’esercito americano per riuscire ad ottenere la mano della sua amata Flora, promessa sposa ad un mafioso siciliano.

Entrata nella stupenda sala Truffaut, la Leone è accolta con un grandissimo applauso subito dopo il quale le viene fatto visionare un video di saluti e complimenti. L’attrice ne esce commossa e sale sul palco davvero molto provata, dicendo che «è la prima volta che mi emoziono per un video così bello, siete magnifici, non vorrei andar mai via».

Parte così la lunga carrellata di domande dei giovani giudici.
Sulla sua formazione?

«Io studio ogni giorno, devo ammettere che però è stata una fortuna cominciare al di fuori dello spettacolo».

Quanto influisce l’intesa tra gli attori in una scena di sesso sul set?

«Il sesso ha il suo valore, ognuno di noi lo vive diversamente. Sul set però si riesce a mimare l’atto, il mio corpo è a servizio del personaggio in quei momenti, la malizia sta solo negli occhi di chi guarda».

Quanto è cambiata Miriam Leone da Miss Italia ad oggi?

«Non sono più in una fase dove devo dimostrare qualcosa come allora, sono semplicemente me stessa. Se non tradisci te stesso e continui ad amarti, prima o poi arrivano le soddisfazioni».

Dal film “La scuola più bella del mondo” emergono le differenze tra Nord e Sud…

«Mi fa arrabbiare tanto che ci siano differenze, ad esempio i collegamenti che al Nord sono veloci ed efficienti mentre al Sud sono molto lenti e problematici. Sono tante le differenze, ma secondo me esse possono essere anche fonte di ricchezza, spesso la diversità è cultura»

Influenze per la parte di Veronica nella serie 1992?

«A dire la verità io sono stata influenzata dai miei stessi ricordi. Ricordo, ad esempio, che io avevo 7 anni quando vidi i miei genitori piangere per la prima volta. Fu quando avevano ucciso Borsellino con la sua scorta»

Sul tema di quest’anno, Destinazioni?

«Una destinazione nella vita c’è sempre ma ciò che conta è il viaggio»

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About Emilio Tortora

Emilio Tortora
Aspirante giornalista, mediatore sociale, blogger, speaker radiofonico dilettante e studente di Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboratore di ZON da maggio 2014. Qualsiasi cosa intorno a noi ha un fine da scoprire, sta a noi armarci del giusto spirito d'avventura e andare a cercarlo

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