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Robert Doisneau, “la lente delle meraviglie” del fotografo umanista

Nelle sale italiane è uscito Robert Doisneau – La lente delle meraviglie, il documentario sulle iconografiche istantanee dell’acclamato fotografo umanista

Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1 aprile 1994) iniziò i suoi studi dalla litografia, a testimoniare la sua predisposizione per il campo artistico e per la lettura critica della realtà.Robert Doisneau, "la lente delle meraviglie"del fotografo umanista

La sua vita, trascorsa nella periferia parigina di Montrouge, era la sua stessa fonte d’ispirazione: l’approccio diretto dell’obiettivo, celato alle folle, catturava la quotidianità e i volti degli sconosciuti incontrati per caso in strada.

La sua foto più conosciuta, “Bacio davanti all’hotel De Ville” scattata nel 1950, di una coppia che si bacia lungo le caotiche vie di Parigi, non è stata però ritratta per caso: Doisneau stava realizzando un servizio fotografico per la rivista statunitense Life e questa volta non c’era l’imprinting diretto ma una posa ricercata, usando come modelli un’attrice e il suo fidanzato.

Robert Doisneau, "la lente delle meraviglie"del fotografo umanista
Robert Doisneau, “Sguardo obliquo”, 1948

Gli anni Cinquanta portarono ad una precisa concezione della fotografia, che arginasse definitivamente le ferite della guerra, con la capacità di aderire sentimentalmente alla società, rendendone nuove immagini. Il fotografo era allora un testimone della società e del tempo in cui operava, ma Doisneau usava la fotografia proprio per sdrammatizzare il contesto: a volte c’era l’incanto altre l’ironia. Era il suo modo per esaltare le meraviglie che egli coglieva nella società. 

« Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere». (Robert Doisneau)

Doisneau infatti amava immortalare la cultura dei bambini della strada e dei loro giochi.  Il documentario Robert Doisneau – La lente delle meraviglie, della regista Clémentine Deroudille, distribuito da Wanted Cinema, celebra appunto la sua storia e il suo approccio profondamente umanista verso l’Arte.

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About Rossella Della Vecchia

Rossella Della Vecchia
Classe 1986, specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea [cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza] con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelancer per vocazione, attualmente collabora anche con Artribune e Tiragraffi Magazine. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).

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