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Carlo Sabatini
Carlo Sabatini

Sabatini: tanto ancora da lavorare dopo la prima a Napoli

Ouverture del nuovo campionato primavera 1. In campo, Napoli e Genoa. Insieme a Carlo Sabatini, tecnico dei genoani, abbiamo analizzato questa prima gara e la nuova formula di questo torneo per gli under 19

Carlo Sabatini di Perugia, dopo aver giocato nelle giovanili della sua città, lascia il calcio giocato ed intraprende la carriera da allenatore. Da luglio 2017, è il nuovo tecnico della Primavera del Genoa. Approda in questa gloriosa società, dopo tante esperienze tra Padova, Venezia, Udine, Frosinone ecc.

sabatini
Il tecnico del Genoa C. Sabatini

P.D.: “Mister cosa possiamo evidenziaere dopo questa gara?”

Sabatini: “In questa prima gara di campionato abbiamo trovato due squadre che devono ancora lavorare tanto. Il Napoli ha fatto sicuramente una buona partita. Per conto nostro, potevamo fare molto meglio. Abbiamo avuto tante occasioni e potevamo fare diversi goal. Non li abbiamo fatti e quindi giustamente li abbiamo presi. Il risultato finale ci lascia un po’ di amaro in bocca visto che con un po’ di determinazione in più, nel finale potevamo riacciuffare il risultato. Queste sono le prime partite e c’è da aggiustare tante cose. Andando adesso in casa nostra, dobbiamo sfruttare maggiormente le occasioni che si presentano e concedere molto meno ai nostri avversari. Certo il Napoli è una squadra importante e sotto l’aspetto offensivo, sanno giocare bene a calcio. Ma ripeto, le prime due tre gare sono un po’ un’incognita per tutti.”

P.D.: “ Cosa pensa Lei di questa nuova formula per il campionato primavera?”

Sabatini: “ La formula la condivido. Proprio perché i ragazzi, come hanno dimostrato per il passato, peccano un po’ di mentalità. In certe situazioni sono un po’ immaturi. Questi tipi di campionati, dove invece contano i punti, conta la classifica, li aiutano a crescere anche sotto l’aspetto della cognizione mentale. Per esperienza personale, avendo guidato squadre di Serie C e di Serie B, ho potuto notare che quando arriva un ragazzo che ha fatto la primavera è ancora immaturo e non pronto, a meno che non si tratta di un vero talento. Prevalentemente, quando ti arriva un giocatore medio da questa categoria, è sempre indietro sotto l’aspetto della mentalità e di conseguenza questa nuova formula, ci auguriamo dia gli “imput” giusti per superare questi tipi di limitazioni.”

 

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About Pasquale D'Aniello

Pasquale D'Aniello
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...

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