Servizio Civile Universale: le novità descritte dal Presidente del Forum Nazionale

Servizio Civile universale

“Con Servizio Civile Universale Italia leader di innovazione sociale in Europa” la soddisfazione del Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, Enrico Maria Borrelli

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Arriva in G.U. il decreto che istituisce e disciplina il Servizio Civile Universale a norma dell’art. 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106. La pubblicazione del testo, approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio, rappresenta l’ultimo atto dell’iter legislativo che riforma il Servizio Civile ed il primo passo verso la revisione dell’intero mondo del non profit, avviata quasi tre anni fa dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, con il lancio delle consultazioni tramite social network.

Da Twitter alla Gazzetta Ufficiale, passando per un inteso e proficuo confronto tra Governo, Parlamento, Regioni ed attori principali del Servizio Civile, il Decreto Legislativo n. 40 introduce tante novità che rispondono alle richieste avanzate dal FNSC.

“La Programmazione triennale del servizio civile universale modulata per Piani annuali, i nuovi ambiti di intervento, la riduzione dell’impegno settimanale richiesto ai giovani volontari in un’ottica di maggiore accessibilità all’esperienza di volontariato, insieme all’apertura agli stranieri regolarmente soggiornanti e alla possibilità di svolgere fino a tre mesi di servizio all’estero, fanno del Servizio Civile Universale un modello di innovazione sociale unico sullo scenario europeo nell’ambito della partecipazione giovanile” dichiara il presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, Enrico Maria Borrelli.

“Con il SCU, che mira a coinvolgere 100.000 giovani all’anno in progetti dallo straordinario impatto sociale e formativo, l’Italia introduce uno strumento in grado di creare ‘valore sociale’: nel soddisfare nuovi e vecchi bisogni garantisce un miglioramento sociale e aumenta, al contempo, la capacità d’azione della società, in particolare dei giovani, coinvolgendoli inoltre in un processo collettivo di apprendimento, mutuo insegnamento e attivazione” spiega il presidente del FNSC.

“Il potenziale impatto di questa pratica innovativa passa tuttavia solo da un processo di coinvolgimento quanto più inclusivo possibile di tutti i soggetti coinvolti” avverte Borrelli. “L’obiettivo è ora quello di lavorare ad un’applicazione efficace e sostenibile di questa nuova idea di partecipazione giovanile” aggiunge il presidente. “Come Forum Nazionale Servizio Civile continueremo la nostra interlocuzione con le istituzioni e con i giovani al fine di garantire un reale coinvolgimento di valori e prospettive e dare concretezza, nel più breve tempo possibile, alla riforma del Servizio Civile”.  

 

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