Mondo start-up: nuovi fondi per facilitare l’imprenditoria in Italia

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Sono diverse le strategie di finanziamenti che stanno avvolgendo le giovani start-up tecnologiche dello Stivale, sempre più spesso bisognose di un’iniezione di fiducia da parte del Governo

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L’economia di un paese, come sicuramente saprete, dipende dalla sua agilità imprenditoriale e dunque dall’attività delle giovani aziende, che hanno l’arduo compito di generare idee utili per aumentare la competitività e per invadere i mercati internazionali. Non si tratta certo di una missione semplice ma, oltre alle suddette idee e alle capacità di chi gestisce questi business 2.0 (dunque altamente tecnologici) serve anche un aiuto da parte delle istituzioni, che ovviamente vengono chiamate come parte in causa di questa potenziale crescita economica.

Ed ecco perché, al momento, sono diverse le strategie di finanziamenti che stanno avvolgendo le giovani start up tecnologiche dello Stivale, sempre più spesso bisognose di un’iniezione di fiducia da parte del Governo, e ovviamente di un’iniezione di liquidità per poter avviare l’impresa e per investire nei diversi settori. In tal senso, questo è un periodo foriero di buone notizie per i giovani imprenditori italiani.

Nuovo fondo per start-up: obiettivo competitività

Investire nelle start-up? Una missione che ovviamente non riguarda solo il Governo, ma anche alcuni dei maggiori colossi in ambito bancario e tecnologico. Parliamo dell’alleanza Cariplo-Microsoft, che ha portato alla costituzione di un nuovo fondo per giovani aziende tecnologiche: un investimento che al momento si attesta sui 100 milioni di euro. La suddetta cifra verrà investita all’interno della piattaforma GrowItUp, con una iniziale iniezione di 30 milioni di euro che, appunto, verranno distribuiti verso le start up partecipanti al suddetto progetto.

Ma cosa ha spinto questi due colossi a collaborare in direzione delle start up italiane? Intanto la volontà di accrescere il loro potenziale e dunque di migliorare la competitività economica italiana, ma anche un profondo interesse verso l’innovazione che, fra le altre cose, rappresenta un punto cardine sia per Fondazione Cariplo che, ovviamente, per la Microsoft.

Avviare una start-up è davvero così difficile?

Le idee innovative non mancano di certo ai nostri giovani imprenditori, e questo è già un fondamentale punto a favore. Ciò che manca spesso, invece, sono i soldi per avviare la start up dei propri sogni, indispensabili per concretizzare l’idea e per lanciarla sui mercati. Ma le difficoltà non finiscono certo qui: le idee sono spesso complesse e necessitano di un lungo periodo di incubazione per essere adattate alle esigenze del mercato, e anche il reperimento dei partner giusti è un punto chiave abbastanza spinoso, perché l’imprenditore non sa mai di chi può fidarsi.

Ma in questo caso esiste una soluzione per evitare sgradevoli sorprese: si può infatti richiedere la visura pregiudizievoli online grazie a piattaforme tecnologiche come Icribis, evitando dunque tutta la trafila burocratica che sarebbe altrimenti un male necessario.

Quanto sono importanti le start-up?

Le start up non sono importanti, ma addirittura indispensabili. Non solo per i giovani imprenditori, ma anche per l’economia dei paesi. Ma qual è la situazione a livello di imprenditorialità giovanile e innovativa in Italia? I numeri riportati dalle indagini parlano di una crescita che prosegue senza sosta, con un +9,27% per quanto concerne il numero di start up attive nel nostro Paese. Per quanto riguarda i settori operativi, la percentuale maggiore di start up lavora nel campo dell’informatica e nel settore di ricerca e sviluppo (30% e 14,8%). A livello geografico, invece, è la Lombardia a registrare la maggiore densità di start up (oltre il 21% del totale in Italia e oltre 1.200 start up operative).

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