Ramses II riemerge dal fango, è il ritrovamento più importante degli ultimi anni

Ramses II

Alta otto metri e raffigurante Ramses II, uno dei sovrani più potenti dell’antico Egitto, la statua è stata rinvenuta in un sobborgo del Cairo

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Qualora fosse confermata l’attribuzione iconografica, la colossale statua rinvenuta in Egitto, e raffigurante, probabilmente, il grande faraone Ramses II, sarebbe il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi dieci anni.
La statua è stata riportata all luce da un team di archeologi tedeschi ed egiziani, che l’hanno recuperata nella zona di Matariya, un’area periferica situata nella parte orientale del Cairo.
Nella zona in cui è stata ritrovata la colossale opera, alta 8 metri e fatta interamente di quarzite, un tempo sorgeva una delle più famose città sacre dell’antico Egitto, Eliopoli, un’area consacrata al Dio Sole, il più importante tra le divinità del pantheon egizio.
Dal momento che la statua è stata rinvenuta poco distante da quelle che sono le rovine dell’antico tempio, gli archeologi hanno pensato che potesse trattarsi di una raffigurazione del grande faraone Ramses II. Assieme a questa, è stata ritrovata anche un’altra scultura, poco lontano, che è stata identitificata come una rappresentazione del nipote di Ramses II, Seti I.
Dopo le opportune verifiche iconografiche e i necessari restauri conservativi, i frammenti ritrovati verranno esposti  all’ingresso del Grand Egyptian Museum, che dovrebbe aprire a Giza nel 2018.
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