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Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueen

Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueen

Steve McQueen nasceva oggi, 87 anni fa. Una vita vissuta al limite dopo un’infanzia difficile. Poi il successo e la fama di star spericolata. In fondo, come canta Vasco Rossi, chi non ha mai sognato una vita, da copertina, come la sua? #AccadeOggi

Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueenSteve McQueen, nato Terence Steven McQueen (Beech Grove, 24 marzo 1930 – Ciudad Juárez, 7 novembre 1980), era figlio di uno stuntman, che abbandonò lui e sua madre. Dopo un’infanzia di disaffezione nella provincia americana, la voglia di rivalsa fece crescere in lui la passione per i motori, le ostentazioni e le corse spericolate: la sua si trasformò nella storia di un divo vissuto nell’eccesso.

Attore, produttore e pilota, McQueen aveva l’attitudine da anti-eroe e l’atteggiamento di chi si gode a pieno la vita. Nella rimarcata gestualità e nell’impeccabile dress-code divenne un modello di eleganza ed un’icona di stile, una mitizzata star spericolata per un’intera generazione, cantata anche da Vasco Rossi.

“Voglio una vita spericolata

Voglio una vita come quelle dei film

Voglio una vita esagerata

Voglio una vita come Steve McQueen”

Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueenLa sua forte personalità e il suo essere un’artista indipendente gli diede potere contro le major, riuscendo così ad ottenere sempre ruoli di grande rilievo e dagli ingenti compensi.

Nei film interpretati, Steve McQueen rimarcò i tratti dell’attore fisico, di poche battute ma capace di sedurre, sia il pubblico maschile che quello femminile, con i suoi silenzi, lo sguardo di ghiaccio e la temerarietà nell’azione.  

La sua leggenda fu alimentata ulteriormente dai ruoli che riusciva a procacciarsi: individui taciturni, irrisolti, vissuti nel furore e catapultati in grandi fughe, che entusiasmavano lo spettatore. Bullitt (1968) di Peter Yates, fu uno dei suoi capolavori: un poliziesco imperniato sulla figura di un acuto tenente di polizia diffidente e di poche parole, che riesce da solo a risolvere un intricato caso nonostante le avversioni politiche e interne al suo stesso distretto.

Nel 1979 gli venne diagnosticato un mesotelioma pleurico: un tumore associato all’esposizione all’amianto, le cui tracce furono rinvenute nelle tute dei piloti automobilistici. Così in una giornata del novembre del 1980, Steve McQueen ci lasciava a Ciudad Juárez, in Messico.

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About Rossella Della Vecchia

Rossella Della Vecchia
Classe 1986, specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea [cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza] con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelancer per vocazione, attualmente collabora anche con Artribune e Tiragraffi Magazine. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).

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