“Colpevole del mio stupro”, Asia Argento si difende su Twitter

Asia Argento

“Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro”. Asia Argento e lo scandalo sessuale di Hollywood. L’attrice risponde così ai tanti messaggi offensivi nei suoi confronti

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Da giorni ormai si parla dello scandalo che ha colpito Hollywood in seguito alle accuse di molestie sessuali nei confronti del produttore cinematografico Harvey Weinstein. Anche Asia Argento, in un articolo del New York Times, ha parlato delle violenze subìte proprio da Weinstein.

Le prime a raccontare di proposte oscene e abusi sono state Rose McGowan e Ashley Judd, entrambi attrici statunitensi. A confessare di essere tra le vittime di Weinstein perfino star quali Angelina Jolie e Gwynet Paltrow. Per tali accuse Weinstein è stato licenziato dalla sua stessa casa di produzione e mollato da moglie e amici.

Nel nostro paese si sono scatenate invece polemiche contro l’Argento, soprattutto sui social. Molte sono infatti le persone che accusano l’attrice italiana di aver denunciato il fatto dopo troppo tempo. Secondo il racconto dell’attrice, sono passati 20 anni da quando, nel 1997, alla giovane età di 21 anni, sarebbe stata molestata dal produttore americano.

“Abbiamo denunciato TUTTE dopo 20 anni perché avevamo paura di quel mostro che è (era) uno degli uomini più potenti del mondo, scrive l’Argento dal suo profilo Twitter, negli ultimi giorni invaso da messaggi offensivi nei suoi confronti. “Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro perché non ne parlai quando avevo 21 anni ed ero terrorizzata. Sono delusa, triste.

Da vittima a complice

“Non sei vittima ma complice” afferma il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti durante la trasmissione televisiva Matrix, il quale aggiunge che denunciare dopo 20 anni dalla violenza è, secondo lui, “vigliacco”. A questa affermazione Asia Argento risponde: Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri“.

A scagliarsi contro l’attrice anche Vladimir Luxuria, che su Twitter scrive: “Asia Argento avrebbe dovuto dire NO a Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!”. Asia risponde: “Evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna.

A questi si aggiungono anche i commenti di chi invece si dice essere vicino all’attrice, in difesa delle donne e di un tema così delicato come lo stupro, la necessità e la difficoltà di denunciare. Molti gli utenti che si dicono sconvolti dal fatto che in un paese come l’Italia è la vittima ad essere presa di mira e ridicolizzata.

I social si riempiono infatti di battute e commenti che criminalizzano la vittima, prendendo quasi le parti del colpevole. Commenti che una donna vittima di stupro non vorrebbe mai leggere. È per colpa proprio di queste persone, scrive l’Argento, “se le donne hanno paura di parlare“.

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