7° Arte: #1 The Kid – Charlie Chaplin ed il cinema muto

charlie chaplin

Il cinema del 1921 era ben diverso da quello che conosciamo adesso. Niente effetti speciali, nessun trailer pubblicizzato a palla, e neppure le parole. Charlie Chaplin è uno dei massimi esponenti degli albori del cinema

project adv

“Un film che vi farà ridere e, forse, anche piangere”

Così inizia l’avventura di Charlie Chaplin sul grande schermo. Attore, regista, sceneggiatore, comico e compositore. Cineasta dell’eccellenza per gli albori del cinema e per il XX secolo.

Come nel primo dei suoi tanti film, Chaplin impersonifica Charlot (in lingua originale The Tramp, il vagabondo). Un uomo goffo ma elegante, espressivo e taciturno, simpatico ed imprevedibile.

52 minuti di sorrisi e tristezza

The Kid, tradotto in italiano Il Monello, è un film comico drammatico. Lunghezza di 52′, numero considerato comunque ampio per le possibilità del cinema di quei tempi, un film che riesce a divertire ma anche a commuovere.

Charlot si ritroverà di fronte ad una serendipità. Un piccolo infante abbandonato da una povera ragazza madre, incapace di poterlo custodire. Affianco l’amore di Charlot, il bambino diverrà un piccolo monello complice del protagonista. Il vetraio, infatti, sfrutta l’innocenza del bambino per fargli tirare sassate alle finestre dei cittadini, per poi soccorrerli con i suoi mezzi di lavoro.

Il bambino raggiungerà l’età di 5 anni, manifestando l’amore e la complicità con Charlot. Il tutto attraverso gag veloci e simpatiche, in cui i due si spalleggiano, si aiutano e riverentemente scappano dall’immensità dei loro guai.

Il film raggiunge note di grande spasso, ma anche tratti commoventi e nostalgici. Casualmente il rapporto tra la ragazza madre e il monello ritornerà mentre nessuno dei due conoscerà l’identità dell’altro. O ad esempio la commozione che non può non suscitare la scena in cui il monello viene rapito. Fino a giungere ad un finale astratto, in cui Charlot ha un sogno fatto di sogni, diavoli e peccati capitali.

Un film classico di Chaplin, che da lì inizierà una lunga filmografia piena di successi, innovazione e pezzi di cinema che rimarranno nella storia. Un film, nonostante non abbia un’immensa lunghezza, è consigliato anche a chi oggi si approccia al mondo della settima arte.

Patrimonio cinematografico, primo di una lunghissima serie di successi per Charlie Chaplin ed il suo cinema muto. Capace di narrare storie ben costruite e suscitare emozioni con il solo ausilio della musica e delle espressioni degli attori.

Insomma, un budget limitato ma idee fuori dal quadrato, un concetto che con il cinema del giorno d’oggi è andato un po’ a sfumarsi.

 

Video del giorno