Autismo, dal 2 aprile la Giornata Mondiale promossa dalla FIA



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La Fondazione Italiana per l’Autismo promuove, come ogni anno, la Giornata Mondiale per l’Autismo 2018. Una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi rivolte ai più bisognosi

L’autismo è una malattia psicopatologica che colpisce circa due-quattro bambini su 10 mila. La FIA-Fondazione Italiana per l’Autismo, come ogni anno, promuove la Giornata Mondiale #Sfidautismo18, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione e raccogliere fondi da devolvere alle famiglie con soggetti autistici in difficoltà. Tante sono le iniziative sparse in tutta Italia, che dureranno fino al 15 aprile prossimo. Per maggiori informazioni sugli eventi, è disponibile una sezione dedicata sul sito della FIA.

Cos’è l’autismo

Si tratta di una malattia psicopatologica in cui il bambino non riesce ad avere rapporti con il mondo che lo circonda. Tende, infatti, a rinchiudersi in sé stesso, creandosi un mondo nel quale riesce a vivere. È una condizione che colpisce circa 2-4 bambini su 10 mila, maggiormente i maschi rispetto alle femmine. Si manifesta non oltre i 30 mesi e di solito entro l’anno di vita, motivo per il quale per anni è stato erroneamente accostato alla somministrazione di vaccini (questione ormai smentita in ogni modo dalla comunità scientifica).

Non si conoscono le cause dell’autismo, ma si può essere quasi certi sulla base organica della malattia. Una buona percentuale dei bambini affetti, infatti, nel corso della vita presenta altri problemi di natura neurologica, come l’epilessia.

Sintomi e segni

Sebbene i segnali lanciati dai bambini possono non essere univoci, esistono alcuni sintomi che costituiscono chiari segni di autismo. Inizialmente, il bambino diventa refrattario verso i genitori, non gradisce forme di affetto fisico e, se preso in braccio, urla per essere messo giù.

I bambini autistici non guardano le persone negli occhi, sono indifferenti ai sentimenti degli altri e alle convenzioni sociali. Gli affetti vengono spesso rivolti verso gli oggetti. Non sopportano i cambiamenti e qualsiasi novità nella routine quotidiana può generare accessi di collera.

L’apprendimento è compromesso insieme al linguaggio, che può limitarsi ad un meccanico ripetere i suoni percepiti. Spesso, però, possono manifestare delle forti doti artistiche o mnemoniche.

Altri segni possono essere il camminare sulle punte, giocherellare con le dita per ore, dondolarsi e ferirsi.

Terapia e prognosi

Al momento non esiste una cura per l’autismo. Possono essere somministrati farmaci solo nei casi di attacchi epilettici o iperattività. Un’educazione speciale, terapie comportamentali e sostegno psicologico ai genitori possono essere d’aiuto.

Purtroppo, solo un sesto circa dei soggetti autistici sono in grado di condurre una vita autonoma. Negli altri casi c’è bisogno di un’assistenza specifica.

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