Bando ordinario 2016. Presidente Borrelli: “Abbiamo lavorato per offrire ai giovani l’opportunità di dimostrare che sono tutt’altro che ‘choosy’”



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“Abbiamo lavorato per offrire ai giovani l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita e formazione e dimostrare che, se gli viene offerta la possibilità di rendersi utili per il proprio Paese, sono tutt’altro che ‘choosy’” dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente nazionale Amesci, all’indomani della pubblicazione del bando ordinario di Servizio Civile Nazionale 2016.”

“Con i progetti Amesci, frutto di un intenso lavoro di studio e analisi, i giovani potranno scegliere di impegnarsi per il cambiamento dei territori in cui vivono, secondo le proprie passioni e le proprie competenze”.

Sono infatti 144 i progetti targati Amesci contenuti nel bando ordinario 2016 che verranno messi in campo su tutto il territorio nazionale e in 3 paesi esteri (Bosnia-Erzegovina, Spagna e Ungheria) per un investimento di più di 8 milioni di euro destinati interamente al rimborso percepito dai volontari durante i 12 mesi di Servizio Civile.

1567 giovani, tra i 18 e i 28 anni, verranno coinvolti in attività di solidarietà e inclusione in ambiti strategici per il progresso del nostro Paese” spiega Borrelli. “Si va dal settore dell’educazione e promozione culturale all’assistenza; dall’ambiente a quello della protezione civile e, infine, all’area della valorizzazione del patrimonio artistico culturale del nostro Paese, il più grande del mondo”.

Oltre a centinaia di amministrazioni locali, tra i soggetti i 124 soggetti pubblici e del privato sociale con cui Amesci sviluppa progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero, vi sono il Forum Nazionale Giovani, diverse Università, centri di ricerca, e realtà associative in prima linea per la difesa dei diritti e il contrasto a fenomeni di emarginazione sociale.

“Con la pubblicazione del bando e l’approvazione della riforma del Terzo Settore che disciplina aspetti del Servizio Civile come il tema delle competenze e dello status giuridico del volontario, il governo ha ribadito l’impegno di riconoscere il valore delle esperienze di partecipazione giovanile, come il Servizio Civile Nazionale, anche ai fini della formazione dei ragazzi e delle ragazze che le vivono, favorendone quindi l’occupabilità. Sta ai giovani ora cogliere quest’opportunità: c’è tempo fino al 30 giugno conclude Borrelli.

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