6 Settembre 2022 - 11:35

Bullying, giovani ragazzi: arriva il film sul bullismo

Bullying, giovani ragazzi: arriva al Nautilus di Torino il film drammatico di Palmese sul bullismo nelle scuole italiane

BULLYING GIOVANI RAGAZZI

BULLYING GIOVANI RAGAZZI- Al Nautilus di Torino la sera di giovedì 23, il drammatico film sulla scuola italiana di Nicola Palmese “BULLYING GIOVANI RAGAZZI” . Alla prima, applausi e omaggi agli attori: Camilla Ricciardi, Barbara De Santi, Sylvie Lubamba, Ilenia Ferruggio, Lorih Caradonna, Il ruolo di psicologa scolastica a Maura Anastasia, del preside ad Edoardo Raspelli.

A Torino erano in 400 in fila, in attesa che si aprissero le casse del cinema. Gli spettatori erano frenetici in attesa di raggiungere le poltrone della grande sala del Massimo di Torino per vedere una “pellicola verità” di un’ora e venti minuti su un drammatico, tragico esempio ,purtroppo, di vita di oggi: il bullismo.

Questa era la prima visione, il debutto, nella grande sala accanto alla sede RAI di Torino del film BULLYING, GIOVANI RAGAZZI, ideato scritto e diretto da Nicola Palmese e recitato da un gruppetto di ragazzi di grande bravura.

Giovedì 23 giugno alla sera a Torino ci sarà un’altra proiezione, di grande importanza data la particolarità della location. Si tratta del famoso Nautilus, in corso Regina Margherita 172. Pizzeria, ristorante, griglieria, arredato come un sottomarino. Un sottomarino in pieno centro cittadino. Il film sarà proiettato in una sala insonorizzata, con uno schermo di 250 pollici, davanti a 180 persone sedute più quelle nel dehor.

La storia si dipana, in un crescendo drammatico, a Torino, in una scuola  e per le strade di  una periferia abbandonata conciata, addirittura sordida.

I protagonisti, i bulli (tre ragazzi ed una ragazza) cominciano con una sberla ad una compagna un po’ grossottella. Poi con qualche pugno per una sigaretta negata. Il passaggio successivo è l’acquisto di armi, poi una rapina su un autobus ed ad un gruppo di prostitute di strada ad un assassinio (solo minacciato). Per concludersi con una violenza sessuale sulla compagna di scuola.

Il tutto con il grande tragico verismo di una recitazione da professionisti che ha strappato applausi a scena aperta.

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