Emanuela Orlandi, le tombe delle principesse sono vuote

emanulea orlandi
immagine da Pixabay

Delusione per la Pietro Orlandi: le due tombe dissotterrate al Campo Santo Teutonico erano vuote, senza neppure i corpi delle due principesse. “È mio dovere cercare la verità”

Emanuela Orlandi. La sua vicenda rimane ancora avvolta nel mistero, dopo aver dissotterrato le tombe al Campo SantoTeutonico, come avevano segnalato in anonimo.

Ebbene, le due tombe sono risultate vuote, non contenevano neppure i corpi delle due principesse. Delusione per Pietro,  fratello della giovane Emanuela, scomparsa 36 anni fa.

Tuttavia Pietro ha dichiarato: “Credo che si dovrà andare avanti e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò Emanuela è mio dovere cercare la verità”. 

L’avvocata Laura Sgrò e la famiglia sono comunque decisi a proseguire le ricerche. Il direttore della Sala Stampa Vaticana, Alessandro Gisotti, ha rilasciato questo bollettino sull’esumazione: “L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto.

Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche”. 

E aggiunge: “Per un ulteriore approfondimento, sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell’area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda più recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso”. 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.