Gli Autogol, l’intervista al trio comico del momento

Gli Autogol

Intervista a Gli Autogol, tre ragazzi che con le loro parodie sempre originali e divertenti hanno guadagnato, meritatamente, un grande successo

[ads1]Sono Alessandro Iraci, Alessandro Trolli, detto Rollo, e Michele Negroni, ma insieme sono meglio conosciuti come ‘’Gli Autogol’’. Ovviamente sapete tutti di chi stiamo parlando, ma per chi non lo sapesse, Gli Autogol sono un trio comico specializzato in parodie ed imitazioni sportive. In pochissimo tempo Alessandro, Rollo e Michele sono saliti alla ribalta, conquistando un successo incredibile. Ad oggi, oltre ad essere ospiti fissi di La Domenica Sportiva, Tiki Taka e Radio 105, dove conducono il programma ‘’105 Autogol’’, contano 300.000 iscritti al loro canale Youtube e quasi 1 milione di fan sulla pagina Facebook. Noi di ZON abbiamo intervistato Alessandro Iraci, cercando di conoscere meglio il trio e scoprire le radici di questa passione.

Che cosa vi ha spinto ad iniziare a fare video su Youtube?

”Diciamo che la cosa è nata da una necessità che avevamo, ovvero quella di dare un po’ più di audience alla trasmissione che allora conducevamo su Radio Ticino Pavia. Quindi, un po’ anche per gioco, aprimmo un canale Youtube  e cominciammo a caricare i primi video, che erano semplicemente registrazioni di puntate della radio con fotografie in sottofondo. Pian piano poi il canale cominciò a crescere, le visualizzazioni aumentavano e diciamo che da lì è nato un po’ tutto.”

Che consigli vi sentireste di dare a coloro che desiderano intraprendere questa strada?

”Beh certamente di metterci passione, di fare quello con cui vi divertite, perché comunque se provate ad intrattenere qualcuno con un canale Youtube o in rete, dovete farlo con qualcosa che piace prima di tutto a voi stessi. Un altro elemento fondamentale è sicuramente l’entusiasmo, ma soprattutto non bisogna fermarsi alle prime sconfitte ma continuare a sviluppare le idee che si ha in testa.”

Cosa ne pensate della community italiana? Cosa cambiereste?

”Sicuramente è una community che partecipa molto, soprattutto sui social quali Facebook, Instagram. Una cosa che cambieremmo è il linguaggio, che a volte è un po’ troppo spinto. Ma i social sono così, non si possono cambiare.”

C’è qualcosa di voi che i vostri fan non sanno?

”Beh sicuramente non conoscono le squadre per cui tifiamo e ci teniamo a tenerle nascoste, anche se magari si capiscono dai (ride, ndr).”

C’è un’idea di uno youtuber in particolare che vi piace o che avreste voluto avere?

”Ci sono tanti youtubers che ammiriamo. Secondo noi i TheJackal sono i più bravi, come testi, come scene, però per quello che facciamo noi, che è un po’ diverso, non ci hanno mai bruciato nessuna idea.”

Qual è il personaggio che vi è riuscito meglio, quello di cui andate più fieri?

”Un personaggio che ci rende molto fieri è senza dubbio Federico Buffa. Anche perché per le parodie di Buffa c’è dietro una scrittura molto importante, diciamo che è un personaggio grazie al quale ci siamo fatti conoscere. Poi ci sono altri personaggi che ci divertiamo sempre molto a fare dato che hanno un ritmo sempre molto veloce, serrato, e quando un personaggio che è già di per sé divertente si presta ad una parodia, è naturale che nascano delle gag divertenti.”

Come riuscite a trovare sempre spunti nuovi per le vostre parodie? Chi è la ”mente” del gruppo?

”Diciamo che ci aiutiamo tutti e tre. Nel senso che a volte capita che io abbia un’idea, altre volte Michele, altre volte Rollo, però sicuramente l’attualità ci aiuta tantissimo. Essere sempre aggiornati su quello che succede è essenziale per riuscire a stravolgere l’attualità con delle parodie.”

Come è nata l’idea di fare parodie ed imitazioni? Come avete capito di avere questo talento?

”L’idea di fare le parodie è nata a scuola, dato che io e Michele andavamo in classe insieme. Facevamo le imitazioni dei professori e visto che i nostri amici ridevano, la classe rideva, dopo la scuola mettemmo su un gruppo teatrale nel quale c’era anche Rollo, e ci siamo trovati a recitare insieme. Da lì è nata l’idea di fare parodie, sfociata poi nel calcio, che comunque è uno sport che piace a tutti e tre.”

Avete mai scartato un personaggio, magari per ‘’paura’’ della reazione del suddetto?

”Per la reazione del personaggio no. Diciamo che avevamo in mente dei personaggi che volevamo fare, ma che poi abbiamo scartato perché non riuscivamo ad imitarli al meglio.”

Perché ‘’Gli Autogol’’? C’è qualcosa di particolare dietro questo nome?

”No, niente di particolare. Cercavamo un nome sul calcio che potesse essere divertente, e un compagno di università di Michele che era bravo con i nomi ce ne consigliò un paio, tra questi c’era ‘’Gli Autogol’’ e optammo per questo perché era quello che ci piaceva di più.”

Un ringraziamento da tutta la redazione di ZON.[taq_review]

[ads2]