Matteo Salvini: “Le armi sequestrate dei neonazisti servivano per uccidere me”



Orzaiolo
immagine dal profilo ufficiale di Matteo Salvini

Il ministro Matteo Salvini ha svelato oggi: “Ho segnalato io  stesso l’arsenale. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno”

Il Vicepremier Matteo Salvini oggi, a Genova, ha fatto delle rivelazioni importanti. Infatti si è pronunciato sul caso del sequestro dell’arsenale da guerra individuato dalla Digos di Torino, a margine di un’operazione di antiterrorismo che ha coinvolto i nuclei antiterrorismo di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì.

«L’ho segnalata io – ha afferma il ministro dell’Interno– Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno». Il vicepremier, ha inoltre spiegato: «I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l’arsenale di qualche demente».

Gli uomini della Digos, durante l’operazione del 15 luglio, si sono trovati davanti a un vero e proprio arsenale da guerra di provenienza austriaca, tedesca e statunitense: fucili, mitra, munizioni e addirittura il missile terra aria ‘Matra’, trovato in un hangar di Rinvezzano Terme, in provincia di Pavia. L’operazione ha portato all’arresto di tre persone, tra cui il militante di Forza Nuova ed ex ispettore doganale specializzato in antifrode.

“Penso di non aver mai fatto nulla di male agli ucraini.- ha concluso Salvini- Sono contento quando beccano filo-nazisti, filo- comunisti o filo chiunque.”

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