Baronissi istituisce il Premio “Trotula De Ruggiero”
Il riconoscimento dedicato alla prima donna medico della storia europea sarà presentato il 6 marzo a Palazzo di Città.
Il Comune di Baronissi rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura scientifica e delle pari opportunità con l’istituzione del Premio “Trotula De Ruggiero”, dedicato alle giovani ricercatrici che si distinguono nel campo della scienza e delle discipline STEM.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, sarà presentata ufficialmente il 6 marzo 2026 alle ore 10:00 presso l’Aula Consiliare di Palazzo di Città, nel corso di un convegno pubblico dedicato al tema del ruolo delle donne nella scienza.
Un premio dedicato alla prima donna medico della storia
Il riconoscimento prende il nome da Trotula De Ruggiero, figura simbolo dell’antica Scuola Medica Salernitana e considerata tra le prime donne medico della storia europea.
Il premio è rivolto a ricercatrici under 40 delle università della Campania impegnate in ambiti come nutrizione, agricoltura, immunologia e nuove tecnologie ICT.
«Dedicare questo riconoscimento a Trotula significa restituire voce e visibilità a una donna che seppe affermare la propria autorevolezza nel campo medico. Con questo premio vogliamo incoraggiare le giovani studiose a proseguire con determinazione il loro percorso nella ricerca scientifica», ha dichiarato la sindaca Anna Petta.
Il convegno “Donne, Scienza e Visione”
Durante l’incontro dal titolo “Donne, Scienza e Visione” sarà consegnato il premio alla ricercatrice Paola Manzo dell’Università Federico II, selezionata dal comitato scientifico per il valore della sua attività di ricerca.
Alla vincitrice sarà offerta l’opportunità di pubblicare gratuitamente un articolo di revisione sulla rivista scientifica internazionale Food and Agricultural Immunology, in modalità open access.
Un momento di confronto con scuola e università
L’evento sarà anche un’occasione di confronto con il mondo della scuola e dell’università. Studenti e studentesse potranno dialogare con docenti e professioniste del settore scientifico, vivendo un momento di orientamento e crescita condivisa.
Porteranno la propria esperienza nel mondo della ricerca le professoresse Loredana Incarnato e Delfina Malandrino dell’Università di Salerno, insieme a Valeria Giordano, delegata del rettore dell’ateneo salernitano alle pari opportunità.
«Aiutare le nuove generazioni di ricercatrici significa investire concretamente nel futuro del nostro territorio», ha sottolineato l’assessora alle Politiche Sociali Maria Chiara Barrella.
Anche la presidente della Commissione Pari Opportunità, Maddalena Ricciardi, ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: «Trotula rappresenta un modello di competenza e coraggio. Ricordarla oggi significa costruire una rete di sostegno per le donne che operano nel mondo scientifico».
L’iniziativa intende rafforzare il dialogo tra istituzioni, università e comunità scolastica, promuovendo la cultura scientifica come leva di sviluppo e valorizzando il talento femminile nel segno dell’innovazione e dell’inclusione.
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO
