Un viaggio che doveva essere occasione di gioia e scoperta si è trasformato in un dramma per il Liceo Scientifico “Mangino” di Pagani. Durante una gita scolastica in Spagna, lo studente di appena 18 anni ha perso la vita in seguito a un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Il giovane era stato ricoverato per un virus febbrile, ma il quadro clinico si è aggravato fino al tragico epilogo.
La notizia, apparsa su tutti i quotidiani online della provincia, ha scosso profondamente l’intera comunità paganese. Un dolore che attraversa famiglie, amici, insegnanti e istituzioni. Il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, ha affidato ai social parole toccanti: “Era il momento delle risate. Era il momento di costruire ricordi indelebili di fratellanza, scoperta, crescita. Era il momento di fantasticare sui per sempre e sui sogni. E invece ci troviamo straziati a piangere sul mai più”, esprimendo la sua vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia.
Anche il Liceo Mangino ha voluto omaggiare il giovane studente con un messaggio intriso di commozione:
Quello che conta è l’amore Avrei dovuto saperlo, ma non lo sai mai abbastanza, che quello che conta è l’amore. Non posso, non sono in grado, di dire parole ai Genitori. Perdere così, nel fiore della vita, un figlio, un “amato giglio” e rimanere nello strazio, merita solo silenzio e rispetto. A noi lascia solo dolore e senso di vuoto, che ci accomuna di fronte a una perdita improvvisa e inaccettabile. La domanda da cui tutti fuggiamo è perché non a noi, perché a LUI. Ai suoi compagni, ai suoi amici la lezione è arrivata nel momento migliore della vita, prima degli Esami di Stato, durante il viaggio del quinto anno. La letteratura e la filosofia, con cui pretendiamo di spiegare il senso della vita e della morte, hanno ceduto il passo. Il figlio di tutti ha dato a tutti noi “l’ultima lezione”: solo l’amore conta, il resto non esiste.
Un pensiero che racchiude il senso di smarrimento e impotenza di fronte a una perdita così prematura e assurda.
Il dolore ha unito l’intera città in un silenzioso abbraccio collettivo, mentre si attende il rientro della salma in Italia.
Una tragedia che lascia senza parole, spezzando una vita nel fiore degli anni e trasformando un momento di festa in un lutto che segnerà per sempre la memoria di una scuola, di una città, di tante giovani vite.
Fonte: salernonotizie.it
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