A tre giorni dal termine della kermesse musicale più famosa d’Italia, a far parlare di sé è il secondo classificato, Ultimo. Il cantante romano, infatti, non ha accettato il secondo voto causato da una votazione sfavorevole della giuria che ha ribaltato il quasi 50% dei voti giunti da casa. Per questo motivo, già in conferenza stampa il cantante ha avuto parole dure nei confronti dei giornalisti. Adesso, però, prende la parola Mauro Pagani, ex polistrumentista dei PFM nonché presidente della giuria di Sanremo.
Ha dichiarato a Circo Massimo, su Radio Capital: “È un periodo nel quale pare che qualunque parere che non sia il parere popolare tout court è visto con sospetto“. In riferimento, appunto, alle percentuali del televoto del pubblico. Continua poi: “L’anno scorso è arrivato primo con lo stesso regolamento. Se va bene quando si vince, va bene anche quando si perde. Lui è giovane, e nella vita bisogna anche imparare a perdere. Altrimenti non si concorre, si fanno altre cose, ed è una scelta rispettabile“.
Conclude infine dicendo che non ci sono stati dubbi sulla superiorità musicale del brano vincitore, Soldi dell’italo-egiziano Mahmood.
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