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immagine da Facebook Torino FC

Il Torino batte il Cagliari e conquista tre punti importanti in ottica salvezza. La squadra di Di Francesco è sempre più in crisi

Cagliari e Torino face to face nell’anticipo del venerdì sera valevole per la 23° giornata di Serie A aperta da Fiorentina-Spezia. A spuntarla sono i piemontesi, che si sono imposti di misura in un match caratterizzato da un primo tempo conclusosi con 0 tiri in porta su 16 conclusioni totali.

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Primo tempo che non regala molto spettacolo alla Sardegna Arena, concluso sul punteggio di 0-0. Al 22′ arriva la prima azione pericolosa da parte del Cagliari con Joao Pedro che gira di destro verso la porta, ma il tiro viene murato da Izzo. Dopo 10 minuti altra occasione per i Sardi con Nainggolan che serve Simeone, ma il tiro dell’argentino viene deviato da Bremer non troppo distante dalla porta.

Il Torino ha impensierito la retroguardia di Di Francesco solo a sprazzi, nel contesto di un primo tempo dai ritmi non molto elevati. La prima frazione di gioco si conclude con il Cagliari in avanti. Corner di Lykogiannis, colpo di testa di Simeone e pallone che esce di poco al lato.

Nella ripresa il Torino si sveglia rendendosi pericoloso al 68′ con un tiro-cross di Zaza. La sfera attraversa l’area di rigore ma nessuno riesce ad arrivare sul pallone. Al minuto 76 la svolta inaspettata: il Torino passa in vantaggio grazie alla rete di Bremer. Corner battuto da Mandragora, Bremer vince il duello aereo con Godin e di testa batte Cragno.

Granata vicini al doppio vantaggio dopo una decina di minuti con Singo che innesca Belotti il quale conclude a botta sicura ma trova la prodigiosa risposta di Cragno. Se il primo tempo si era chiuso con il Cagliari in avanti, la seconda frazione di gioco si chiude con il Torino in attacco. Al 95′ Belotti serve un buon pallone per Rincon, ma Cragno gli nega il gol con una grande parata.

Finisce 1 a 0 per il Torino un match equilibrato, con il Cagliari che ha fatto meglio nei primi 45 minuti mentre il Torino è uscito meglio dagli spogliatoi dopo l’intervallo. Nel complesso poche le chiare occasioni da rete, così come le emozioni.

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