Torna la campagna Vacanze Sicure, attenzione alla salute degli pneumatici



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È partita già da qualche settimana la nuova edizione di Vacanze Sicure, la campagna di sensibilizzazione sullo stato di salute degli pneumatici che montiamo sulle nostre auto

Quest’anno i 10 mila controlli mirati della Polstrada interesseranno in particolare sette regioni, per rilevare le condizioni delle gomme del parco circolante italiano.

Lombardia, Veneto, Liguria, Umbria, Abruzzo, Lazio e Molise: sono queste, da Nord a Sud, le sette regioni che quest’anno entrano sotto i riflettori della campagna Vacanze Sicure, promossa da Pneumatici Sotto Controllo e Polizia Stradale. Come da quindici anni a questa parte, l’obiettivo è scoprire lo stato di salute delle gomme montate sulle auto che viaggiano lungo le strade italiane e, allo stesso tempo, sensibilizzare gli automobilisti sul tema delicato e importante della sicurezza.

Valutare la salute delle gomme

Proprio le gomme, infatti, sono il primo dispositivo di sicurezza su cui si può contare alla guida, in quanto unico punto di contatto tra la vettura e l’asfalto; per questo, è fondamentale tenere sempre sotto controllo il loro stato di salute, verificando pressione di gonfiaggio e usura prima di mettersi in viaggio, ed eventualmente decidendo di cambiare treno quando le ritroviamo a fine vita. Una scelta di sicurezza che può anche essere poco impattante dal punto di vista finanziario, se si acquista con accortezza, scegliendo ad esempio i canali digitali come euroimportpneumatici.com, che propongono prezzi bassi e offerte temporanee che si rilevano piuttosto interessanti.

L’attività della Polstrada

Le caratteristiche delle gomme che bisogna tenere d’occhio sono molteplici: come comunicato dagli organizzatori dell’iniziativa Vacanze Sicure, le pattuglie della Polstrada si concentreranno nello specifico su usura del battistrada, omologazione delle gomme, corrispondenza delle misure montate rispetto a quanto riportato in carta di circolazione, ma faranno attenzione anche all’eventuale presenza di tagli, abrasioni e danneggiamenti visibili ad occhio nudo che potrebbero essere, insieme al sotto gonfiaggio, l’anticamera di un cedimento strutturale improvviso dello pneumatico.

Diecimila controlli per scoprire il rapporto tra italiani e pneumatici

Nel periodo compreso tra il 20 aprile e il 31 maggio si calcola di effettuare all’incirca diecimila controlli, che valuteranno appunto sia le condizioni dei pneumatici che l’attenzione degli automobilisti italiani nei loro confronti; al termine di questa campagna, i dati raccolti saranno analizzati secondo il consolidato modello realizzato dal Politecnico di Torino, con una presentazione ufficiale in programma per luglio, a ridosso dell’esodo estivo.

I punti più critici

La situazione di partenza è purtroppo piuttosto critica: le ultime rilevazioni segnalano che il parco auto circolante in Italia è sempre più vecchio (il più anziano d’Europa), con circa il 50 per cento delle vetture che ha già più di 10 anni. Un motivo in più per considerare la manutenzione dell’auto un fattore fondamentale per la sicurezza stradale, senza trascurare la cura degli pneumatici, che occupa un posto di assoluto rilievo per questo obiettivo.

I controlli da eseguire prima delle vacanze

Un altro aspetto problematico riguarda le condizioni del manto stradale nel nostro Paese, spesso trascurato, pieno di buche e avvallamenti, tale da rendere necessario programmare controlli periodici dal gommista per far eseguire una verifica visiva dello stato degli pneumatici e del corretto gonfiaggio, a maggior ragione prima della partenza per le vacanze estive. In realtà, però, più della metà degli automobilisti italiani circola con gomme sottogonfiate, esponendosi a una serie di problemi, come spiega Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma: tale condizione ha effetti sul veicolo, che “trasmette insicurezza di guida per alterato comportamento e, con le alte temperature, il pneumatico si può surriscaldare sino al suo cedimento strutturale, ovverosia al suo scoppio”.

Approfondimenti utili: Guida sicura: dieci consigli per essere sempre tranquilli

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