CISL, Nadia Toffa indaga sugli stipendi dei dirigenti



Nadia Toffa e il consulente del lavoro Flavio Caggiula

L’allarme è stato lanciato da Fausto Scandola, ex sindacalista della CISL. Tredici i dirigenti nel mirino, tra cui Raffaele Bonanni e Pierangelo Raineri

Nella 12ª puntata de «Le Iene», andata in onda domenica 6 marzo su Italia 1, Nadia Toffa si è occupata di un caso particolare, mettendo in evidenza i maxi stipendi dei dirigenti sindacali della CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), compreso quello del segretario generale Annamaria Furlan. Dal servizio è emerso che alcuni percepiscono il doppio, quasi il triplo di quello che prevede il loro regolamento sindacale, beneficiando così anche di una pensione più alta.

Dopo aver incontrato Fausto Scandola, ex sindacalista della CISL, espulso dal sindacato per aver denunciato gli emolumenti d’oro di alcuni dirigenti (che si aggiravano sui 300mila euro annui, sforando il tetto massimo previsto), Nadia Toffa si è recata in una riunione dei vertici della CISL per fare chiarezza, con documenti scomodi alla mano (che hanno tentato di sottrarle), ma prima è stata invitata ad abbandonare l’aula, poi ha ricevuto strattonate per essere definitivamente allontanata dal servizio d’ordine, che le ha anche sbandierato il vessillo della CISL. Nessuno ha voluto rispondere alle domande dell’inviata, la stessa Furlan (che per una strana coincidenza si sarebbe abbassata lo stipendio, dopo lo scoppio dello scandalo, per rientrare nei parametri) aveva promesso di concedere un’intervista, per poi svignarsela con l’aiuto dei suoi collaboratori.

Il segretario generale della CISL Annamaria Furlan
Il segretario generale della CISL Annamaria Furlan

La “iena” ha esaminato cifre da capogiro, analizzando i dossier con il consulente del lavoro Flavio Caggiula, il quale ha specificato ai microfoni di Mediaset che un dirigente CISL può percepire massimo 5.422,96 euro al mese per quattordici mensilità all’anno, per un totale di 75.921 euro.

I dirigenti denunciati da Fausto Scandola per aver preso stipendi più alti di quelli previsti dal regolamento sono tredici, tra cui Raffaele Bonanni (ex segretario generale della CISL dimessosi nel settembre 2014) e Pierangelo Raineri, segretario FISASCAT CISL, autore di ben sei consulenze nel 2010.

«Come possono definirsi “rappresentanti dei lavoratori”? Non può essere che i nostri dirigenti percepiscono più del capo dello Stato italiano, della Merkel (Cancelliera della Germania, ndr) e di Obama (Presidente degli Stati Uniti d’America, ndr)» ha dichiarato Scandola, ponendo l’accento anche sui rimborsi e sulla carta di credito della CISL in uso personale. «Serve un cambiamento drastico. Il lavoratore deve riappropriarsi di un ruolo fondamentale: è lui il sindacato, quelli là sono solo suoi rappresentanti».

L'ex sindacalista della CISL Fausto Scandola
L’ex sindacalista della CISL Fausto Scandola

Per vedere il servizio di Nadia Toffa clicca qui.

Intanto la simpatica “iena”, che ha raggiunto un milione di “mi piace” sulla sua pagina Facebook, ha voluto scrivere un messaggio a Mauro Casciari, uno degli inviati storici che nei giorni scorsi ha deciso di lasciare il programma. Ecco il suo pensiero:

«Saluti cari a Mauro Casciari

Casciari che se ne va da “Le Iene”???
Lascerà un vuoto. Mauro non è solo un inviato: è autore di se stesso e pure un ottimo montatore. Cioè pensava, girava, montava e scriveva i suoi servizi da solo. E questa multicapacità non è solo tecnica, ma direi anche artistica. Quello che voglio dire è che Mauro in questi lunghi anni e nei suoi 200 servizi si è sobbarcato tutto il carico emotivo, tutta la pressione, tutte le difficoltà, insomma tutto ciò che accade dopo che uno dei nostri servizi va in onda. Di solito qui lavoriamo in gruppi di due; il fatto di essere soli aumenta in modo esponenziale le tensioni, e forse di conseguenza anche la stanchezza.

Mauro Casciari e Nadia Toffa
Mauro Casciari e Nadia Toffa

La sua scelta è stata sicuramente sofferta, lui in fondo è una delle iene “storiche”, come le chiamiamo noi in redazione. La vita in giacca e cravatta è, come dice Mauro, molto dura, soprattutto perché è totalizzante. Siamo “iene” h24 e questo ad un certo punto della carriera lavorativa può pesare, anche se forse pesa di più sulla vita privata.
Tanta vita a Mauro Casciari e chissà, magari la sua strada si ricongiungerà con quella del programma più irriverente e più bello della tv (come dice lui)…. A VOLTE RITORNANO ;))))
In bocca al lupo Casciari!

Nadia Toffa».

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