CO2, allarme per i livelli record nell’atmosfera

CO2

La quantità di CO2 presente nell’atmosfera è aumentata notevolmente, con picchi mai raggiunti prima. E’ l’alba di un nuovo scenario climatico.

I dati delle rilevazioni effettuate presso l’Osservatorio di Mauna Loa nelle Hawaii hanno suggerito un aumento esponenziale della quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, precisamente è stata raggiunta la soglia delle 400 parti per milione. Anche se si eliminassero le emissioni di CO2, le sostanze rimarrebbero nell’aria per molti decenni. E’ la prima volta che i livelli di anidride carbonica rimangono così elevati per un anno intero, quando in passato si è trattato di picchi della durata di pochi mesi.

Le 440 ppm costituirebbero la nuova soglia minima nell’atmosfera. Fra le possibili cause di questo aumento vi sarebbe anche el Niño, un fenomeno naturale consistente nel riscaldamento ciclico delle acque dell’Oceano Pacifico. A tal proposito parla Petteri Taalas, responsabile dell’omm: “il vero problema è costituito dall’anidride carbonica, che resta nell’atmosfera per migliaia di anni, mentre negli oceani ancora più a lungo. Se non si affrontano le emissioni di Co2 non saremo in grado di affrontare i cambiamenti climatici e di mantenere l’aumento della temperatura al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto al livello dell’era Pre-industriale”. E’ bene ricordare il fallimento dei protocolli di Kyoto, quando gli Usa si rifiutarono di rispettare gli accordi per la riduzione dei gas serra, mentre l’Europa non fece ulteriori sforzi per contrastare il problema. Oggi il mondo paga le conseguenze delle scelte inoculate nelle politiche ambientali, ma l’allarme inerente all’incremento esponenziale di CO2 era già salito decenni prima, quando il riscaldamento del globo era agli inizi.