Coronavirus, ecco tutti gli esclusi del nuovo decreto “Cura Italia”



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Immagine da YT Palazzo Chigi

Da i professionisti alle colf, il nuovo decreto del Governo per fronteggiare il Coronavirus lascia insoddisfatte alcune categorie di lavoratori. Ma Conte rassicura:”Ad aprile nuovo intervento”

Il nuovo decreto del Governo denominato “Cura Italia”, nonostante i 25 miliardi messi sul piatto lascia dietro di sé lamentele e insoddisfazione da parte di alcune categorie di lavoratori. Il Governo però ha subito chiarito che nei prossimi interventi saranno incluse sempre più fasce di lavoratori.

Chi sono gli esclusi del nuovo decreto? In primis sono i professionisti iscritti agli Ordini e alle rispettive Casse previdenziali private a chiedere degli aiuti. Per loro non scatta l’indennità da 600 euro riservata a chi appartiene all’Inps e il sostegno dovrebbe arrivare dal Fondo di ultima istanza da 300 milioni, che però ripartito su una platea di 1,6 milioni di interessati darebbe 187,5 euro a testa.

Altro tema è poi quello delle locazioni e quindi degli affitti. Infatti contrariamente a quanto si attendeva, nel testo non è stata inserita una norma per esentare i proprietari dall’obbligo di versare le imposte su affitti che per forza di cose in molti casi non verranno pagati dai commercianti.

Altra categoria esclusa è quella dei lavoratori domestici. La categoria di colf e badanti non è compresa tra quelle che potranno usufruire di ammortizzatori sociali. Questo vuol dire che i lavoratori si troveranno senza retribuzione.

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