creme solari

La FDA ha bandito due ingredienti dalle creme solari perché ritenuti pericolosi. Indagini su altri 12 ingredienti e richiesta la protezione +60

Le creme solari sono, attualmente, l’unico strumento utile per proteggere la pelle da scottature e danni permanenti alla pelle. Per questo motivo, i prodotti comunemente messi in vendita sono continuamente sotto la lente di ingrandimento degli enti di controllo. Per questo motivo, la FDA, Food and Drug Administration, l’ente americano deputato al controllo di alimenti e farmaci, ha bandito dagli ingredienti due composti. Si tratta del PABA e del salicilato di trolamina, ritenuti dannosi per la pelle.

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Inoltre, la FDA ha richiesto alle case produttrici ulteriori dati per verificare la sicurezza di altri 12 ingredienti. Gli unici a non essere analizzati sono l’ossido di zinco e il diossido di titanio, che possono essere tranquillamente utilizzati. In questo modo, spiega la FDA, si cerca di garantire la sicurezza e la salute dei consumatori. Tra le richieste fatte, c’è anche quella di innalzare la protezione massima dei filtri solari da +50 a +60 e di aggiungere nuove etichette esplicative sui rischi di una scorretta esposizione ai raggi UV.

L’importanza delle creme solari

Utilizzare protezioni solari, specialmente nel periodo estivo, è di fondamentale importanza. Le radiazioni solari dannose, i raggi UVA e UVB, sempre più potenti a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono prodotto dall’inquinamento, sono in grado di alterare le cellule della pelle. A lungo andare, si possono sviluppare pericolosi tumori potenzialmente letali. Le creme solari, quindi, hanno la capacità ed il compito di riflettere la maggior parte di queste pericolose radiazione, garantendo una maggiore sicurezza della pelle.

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