De Laurentiis in conferenza stampa: le parole del neo presidente del Bari



Napoli
Foto: pagina Facebook Napoli

De Laurentiis, in conferenza stampa, risponde alle prime domande dei giornalisti, da neo presidente del Bari:” dobbiamo fare una cavalcata rapidissima”

Aurelio De Laurentiis si presenta così alla sua nuova avventura pugliese: “Il Bari ha una storia molto composita e lunga. In 110 anni ci sono stati momenti belli e meno belli. Dobbiamo cercare di fare una cavalcata rapidissima, che ci possa portare in Serie A“.

LE PAROLE DEL SINDACO DI BARI

Decaro: “Oggi consegniamo il titolo sportivo alla Filmauro e ad Aurelio De Laurentiis. Sto consegnando al presidente un pezzo importante della comunità barese. Per me è stata una responsabilità importantissima. I tifosi mi hanno chiesto competenza e trasparenza, tutte qualità che De Laurentiis garantisce. E’ lui la scelta migliore per il futuro della nostra squadra di calcio. I tifosi del Bari chiedono e meritano rispetto: noi non abbiamo scelto un tifoso, ma un imprenditore. La passione e il tifo lo metteremo noi: saremo noi a farle venire il ‘priscio’. A lei chiediamo di mettere impegno e ‘cazzimma’.”

LE RISPOSTE ALLE DOMANDE DEI GIORNALISTI

“Dovete stare tranquilli perché Bari non sarà mai un’appendice del Napoli. Ho convinto in due giorni di grandi discussioni mio figlio Luigi ad interessarsi al Bari per evitare qualunque tipo di incomprensione. Lui ha accettato con entusiasmo. La famiglia De Laurentiis, mettendoci la faccia, non si tira indietro”. 

“Ho già trovato il nome per il vivaio, che è Filippo Galli, che viene dal Milan. Ci metteremo tutta la cultura calcistica, sempre svincolati dal mondo Napoli. Sono due situazioni diverse”.

“San Nicola? Mi dovete dare il tempo di arrivare, di studiare il territorio. Ciò che è stato progettato nel ’90 potrebbe non rispondere alle nuove regole che il calcio richiede. Una struttura da 57.000 posti potrebbe oggi essere idonea per 40.000″. 

“Napoli? I tifosi veri dei colori azzurri sono 40 milioni di persone. Non mi posso preoccupare dei dissidenti, che vengono allo stadio e che potrebbero non condividere le modalità, perchè hanno ancora un concetto di possesso, che non appartiene più al calcio di oggi”. 

“Sono l’unico presidente al mondo che si fa cedere i diritti di immagine dei propri calciatori. Credo molto in me stesso e non parlo mai di budget”

“In Lega per vent’anni non siamo stati capaci di darci uno statuto corretto. L’arrivo di Miccichè può cambiare la situazione, confido molto in lui”.

COSA NE PENSA DELLE SECONDE SQUADRE?

Un assist fatto alla Juventus per sistemare i suoi tantissimi calciatori. Sarebbe molto più utile costituire un Under 23″. 

“Dobbiamo tirare fuori il calcio dalle mani dei politici. Per me la Serie C è una categoria che potrebbe anche non esistere: lì si formano le caste”.

COSA L’HA PORTATA A SCEGLIERE IL BARI?

“Per creare una sorta di squadra del sud, per poter essere utile a questi territori. Il ritorno personale non deve essere il primo risultato. Il Sud ha una potenzialità inespressa gigantesca”.

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