georges méliès

Georges Méliès, creatore di sogni e magie nel cinema delle origini. Muore il 21 gennaio del 1938, cosa lascia alla settimana arte?

[ads1] Georges Méliès è stato un sognatore, un mago, un ingannatore. Siamo alle origini del cinematografo, così come veniva chiamato tra la fine dell’Ottocento e primi del Novecento, e Méliès ha lasciato un segno indelebile.

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Da sempre si spiegano i pionieri del cinema attraverso la schematica contrapposizione realismo e fantasia, ma cerchiamo di superarla per comprendere davvero l’anima di questi primi uomini a contatto con l’obiettivo, capaci sia di lasciarsi impressionare dalla realtà, nella sua forma “grezza” (quindi i fratelli Lumière), ma anche di rielaborarla e di amplificarla attraverso un inconscio che sogna e che prende forma: questo è il cinema di Georges Méliès, il lato magico della realtà, della vita, dell’uomo.

georges méliès
Georges Méliès

Il cinematografo però è fin da subito un qualcosa di magico, perché si manifesta attraverso un’esperienza sensoriale, che scuote corpo, mente e animo.

Méliès, nella sua originaria concezione del cinema, aveva già percepito quell’alone luccicante della luce proiettata in un grande schermo; ingrandimento delle nostre coscienze.

Un regista importante, che ha sempre condizionato gli autori successivi, i generi cinematografici, che ha insegnato l’artigianalità della fantasia, capace di meravigliare con giochi di prestigio. Il cinema, in fondo, è un gioco di prestigio; lo ricorda anche The prestige di Christopher Nolan.

Una carrellata di esperimenti visivi quelli di Méliès, rievocati nel recente Hugo Cabret di Martin Scorsese, la cui storia ruota proprio intorno alla figura, paterna, del regista.

[ads1] Viaggio nella Luna (1902) rappresenta uno dei capolavori del cinema, sia per l’idea innovativa, sia per gli effetti speciali, colorando a mano le figure, creando un effetto pittorico e meraviglioso, sia per il discorso narrativo costruito, sebbene semplice.

Ricordiamo Georges Méliès proprio con Viaggio nella Luna, memorabile momento cinematografico, che non tramonterà mai nel tempo.

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Laureata in D.A.M.S presso l'Università di Udine, giornalista pubblicista, curo da un anno la rubrica ZONmovie con un bel gruppo di collaboratori. Cerchiamo di seguire gli interessi dei lettori, ma allo stesso modo vogliamo garantire i contenuti, sempre ben argomentati e fondati rispetto a ciò di cui parliamo. Analizziamo la rubrica in relazione all'arte, all'animazione americana e seguiamo le migliori serieTv e, con speciali dedicati, offriamo retrospettive sulle serie più attese. Inoltre, anche la nuovissima rubrica "Dal libro allo schermo" garantisce una pluralità di contenuti. Non solo. ZONmovie propone anche una sezione dedicata alla WebSerie, con appuntamenti settimanali.