Germania: il Pil del secondo trimestre crolla del 10,1%



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Calo storico del Pil in Germania, il Prodotto Interno Lordo del secondo trimestre crolla del 10,1%. In crescita il tasso di disoccupazione

Il prodotto interno lordo della Germania ha subito una forte contrazione. Arrivando a crollare del 10,1% nel secondo semestre. Su base annua, quindi nei confronti del secondo trimestre del 2019, il Pil tedesco ha segnato una contrazione dell’11,7%. Le stime hanno deluso le ipotesi degli esperti  che avevano previsto una flessione del 9% su base trimestrale e del 10,9% su base annua.

Il crollo del Pil della Germania determinato dall’emergenza sanitaria del Coronavirus ha purtroppo messo a segno un impietoso record storico evidenziando così la peggior caduta dal 1970. “Si tratta del calo peggiore da quando nel 1970 sono iniziate le rilevazioni statistiche trimestrali”, spiega l’istituto di statistica tedesco.

La politica monetaria in Germania lavora intanto per varare strumenti di supporto. Secondo le previsioni formulate dagli analisti di ING l’economia domestica beneficerà degli stimoli fiscali e dalla riduzione dell’IVA mentre il manifatturiero impiegherà più tempo a riprendersi.

Per molti esperti però quello che sembra essere il peggior trimestre della storia potrebbe essere seguito dal migliore di sempre, volendo utilizzare le stesse parole degli esperti, secondo cui nel periodo luglio-settembre il Pil della Germania rimbalzerà in maniera evidente.

Il quadro dell’economia tedesca intanto è messo anche a dura prova dall’andamento del tasso di disoccupazione che sembra essere in crescita. A luglio infatti il numero dei senza lavoro è salito a quota 2,91 milioni. L’andamento porta il tasso di disoccupazione al 6,3%, secondo quanto comunicato dall’Ufficio federale del lavoro.

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