Giornata mondiale senza tabacco: il cambiamento dopo il lockdown

Prima Pagina Giornata mondiale senza tabacco: il cambiamento dopo il lockdown

Oggi, domenica 31 maggio, si celebra la giornata mondiale senza tabacco: i dati annuali forniti dal Ministero della Salute ed il cambiamento con la pandemia

Domenica 31 maggio. Oggi si celebra la Giornata mondiale senza tabacco – istituita dall’OMS: una giornata dove viene ulteriormente ribadito il concetto legato al male che provoca il fumo, soprattutto dal punto di vista dei tumori.

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Come riporta il sito del Ministero della Salute, l’uso di tabacco è responsabile del 25% di tutti i decessi per cancro a livello globale. Inoltre, la nicotina aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari. Ma, durante la pandemia da Coronavirus, c’è stato un cambiamento importante per quanto riguarda l’uso di tabacco e fumo.

Infatti, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e riportato dal Ministero della Salute, durante il lockdown sono diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali, ma sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica (e-cig). Tra i fumatori di sigarette tradizionali chi non è riuscito a smettere ha invece aumentato il numero di sigarette fumate

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Durante il lockdown la prevalenza dei fumatori è passata dal 23,3% al 21,9%. 1,4 punti percentuali in meno che corrispondono ad una stima di circa 630 mila fumatori in meno (circa 334 mila uomini e 295 mila donne). Rispetto alle fasce d’età hanno cessato il consumo di sigarette circa 206 mila giovani tra 18-34 anni, 270 mila tra 35 e 54 anni e circa 150 mila tra 55 e 74 anni. Inoltre un altro 3,5% della popolazione pur non cessando completamente il consumo dei prodotti del tabacco ha diminuito la quantità consumata.

Stando ai dati nazionali riportati dall’ISTAT,  i fumatori, tra la popolazione di 14 anni e più, sono poco meno di 10 milioni. La prevalenza è scesa per la prima volta sotto il 19% ed è pari al 18,4%. Il fumo è più diffuso nella fascia di età che va tra i 20 e i 44 anni. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93 mila morti l’anno nel nostro Paese; più del 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età.

Sul sito del Ministero della Salute è riportato un grafico annuale legato alla Giornata Mondiale senza Tabacco (QUI per leggere). Nella giornata di oggi si cercherà di lanciare un’ulteriore messaggio contro l’abuso di nicotina e l’invito a smettere di fumare.

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Nando Armenantehttp://www.facebook.com/Nando.Armenante8
24 anni da Cava de' Tirreni, studente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno, indirizzo Editoria. Porto avanti la passione ed il sogno di diventare giornalista, in particolare scrivendo di sport (di calcio in particolar modo) ma anche di attualità, su tutto ciò che accade nella città in cui vivo e sull'intero territorio.

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Updated on 30 November 2020 - 11:40 11:40