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Gioventù Bruciata, 5 frasi iconiche dall’ep di Mahmood

Mahmood sta vivendo un sogno. Zon.it ha ascoltato “Gioventù Bruciata”, a caccia di frasi che possano raccontare il fenomeno del momento

Mahmood sta vivendo un sogno. Dopo la vittoria a Sanremo, il brano “Soldi” raccoglie consensi ovunque, girando ad altissima frequenza nelle radio di tutta Italia.

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Chi è davvero Mahmood?

C’è chi ha letto il suo trionfo come una strumentalizzazione politica, chi come il frutto di un sistema di votazione poco democratico. Altri, invece, hanno visto nel cantante milanese di origini egiziane il simbolo di un processo di integrazione sociale. Pochi hanno riflettuto sul fatto che Mahmood sia, nella vita, Alessandro: Alessandro e basta.

Un ragazzo italiano come tanti, che strabuzza gli occhi davanti al successo, immediato  e plateale. Che ringrazia il pubblico e telefona a sua madre. Che racconta qualche ricordo amaro legato a suo padre, senza intingerlo nella retorica e nel rancore.

Gioventù Bruciata, ep di Mahmood

Le sette tracce di Gioventù Bruciata sono un itinerario emotivo che conduce l’ascoltatore tra passato e presente, tra Asia e Occidente. Le coordinate temporali si accavallano a quelle geografiche: il risultato è un quadro un po’ esotico, un po’ milanese, imperfetto e affascinante. Scopriamone le frasi più iconiche dell’ep.

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5 Frasi iconiche di Gioventù Bruciata

1. “Ho una sorella e un fratello 
dall’altra parte del mondo.
Forse di me, forse di te, manco lo sanno. 
Ho tanti amici, lo ammetto, è una ricerca d’affetto. 
Forse di me, forse di te si scorderanno”.

2. “Lasci la città ma nessuno lo sa.
Ieri eri qua. Ora dove sei, papà?”

3. “Che ne sanno loro della sfinge, vista a otto anni con te. Ridevi, Ridevi, ma mi hanno detto che ridere e’ come fingere. Mettevi in macchina le tue canzoni arabe, e stonavi, e poi mi raccontavi vecchie favole.”

4. “Sognavamo un inverno da film, in hotel a Berlino. TU PENSI E RIPENSI A COME SAREBBE STATO: STAI DAVANTI ALLA SCENA PIù TRISTE DI UN RICORDO MAI PASSATO”.

5. “sE GLI ADDII FOSSERO DI MODA, TU SARESTI PRIMO IN TENDENZE.”

Luciachiara Faiella

26 anni. Laureata in Filologia Moderna. Impegnata nel progetto CyberZone in collaborazione con Amesci che informa sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Mi piacciono la cronaca rosa, i programmi leggeri, la musica cantautorale, le spiagge a settembre, i romanzi che non ti lasciano tregua, le serie tv che incollano allo schermo, le persone curiose, i cinema di periferia, la comunicazione sotto ogni aspetto.

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