Hater, l’app per trovare la persona che odia quel che odi tu



Hater

Tra le decine di applicazioni per trovare l’anima gemella, ce n’è una che trova la persona ideale non in base alle preferenze, ma in base a quello che anche l’altro odia. Si chiama Hater, e sta già spopolando

E’ opinione diffusa che sia la comune passione per qualcosa ad unire le persone. Ma se invece ad unire fosse un odio in comune? E’ l’idea che sta alla base di una app di dating estremamente innovativa, che va controcorrente e fa dell’odio una virtù più che un difetto. Si chiama Hater, ed il frutto della mente di un geniale ex dipendente di Goldman Sachs, Brendan Alper, che ha deciso di portare alla luce il “politicamente scorretto” che è in ognuno di noi.

Sul motivo che lo ha spinto a creare Hater, Alper ha le idee chiare “Quello che odiamo è una pHaterarte importante di ciò che siamo, ma è spesso nascosto sotto il tappeto del nostro personaggio pubblico. Vogliamo che la gente si esprima più onestamente. E poi è facile iniziare una conversazione con qualcuno se entrambi sanno di odiare i sottaceti!”. 

Come funziona

La app è disponibile in versione beta per iOS, mentre in primavera lo sarà anche per Android. Una volta scaricata Hater, ci si troverà difronte ad una miriade di argomenti su cui esprimere il proprio parere. Per dare la propria opinione sarà sufficiente far scorrere il dito su un emoji: verso il basso per l’odio, verso l’alto per l’amore, a sinistra per quello che non piace, a destra ciò che piace. Se invece ci si trova difronte ad un argomento per il quale non si ha alcuna opinione, basta chiudere la scheda.

E se poi volessimo incontrare la persona che odia le nostre stesse cose? Semplice: una volta espressi i propri giudizi sarà Hater a selezionare le persone compatibili in base agli interessi, alla posizione degli utenti e ad altri fattori. E’ opportuno specificare, però, che non siamo difronte ad un meccanismo che incita all’odio, ma semplicemente alla condivisione di un sentimento negativo che, a quanto pare, unisce le persone quanto uno positivo.

 

I primi test

Le prime prove pratiche sono state effettuate a New York, nel dicembre dello scorso anno, e in base ai primi risultati è emerso che tra gli argomenti che la gente odia di più ci sono: le elezioni presidenziali e Donald Trump. Tra i meno odiati, invece: la mamma, l’oceano e la salsa guacamole.

 

 

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