Il Carnevale italiano: maschere, carri, tradizioni e riti



Il Carnevale

Il Carnevale in Italia coinvolge tutta la penisola con tradizioni storiche, culturali, artistiche e antropologiche tipiche di ogni regione

Il Carnevale italiano apre i battenti il 5 marzo. La ricorrenza che celebra la fase ultima del periodo invernale festeggia la vita che rinasce dopo il letargo del freddo. L’attesa della primavera tinge di colore le città italiane che accolgono il momento con le proprie differenti tradizioni.

Venezia, la signora del Carnevale, si veste di porcellane e cartapesta. Le famose maschere che ricoprono gli ambienti con espressioni ironiche e malinconiche. La tradizione veneziana celebra l’epopea della Serenissima, regina dei mari.
Madonna di Campiglio ospita il Carnevale asburgico con balli e fiabe legate alla principessa Sissi.

Milano, col Carnevale ambrosiano, comincia con una settimana di ritardo rispetto al calendario ordinario. Rievoca i sette giorni in cui il popolo del IV secolo attese il Vescovo Ambrogio di ritorno da un pellegrinaggio.
Cantù partecipa con la maschera Truciolo, un uomo umile e distratto dedito alla lavorazione del legno.

Ivrea impone l’uso di berretti rossi se non si vuole essere coinvolti in una guerra a colpi di arance. I lottatori sono a bordo di carri per rievocare la rivolta locale contro un signorotto.
Il Carnevale di Cento (FE) é gemellato con quello di Rio De Janeiro. È stato immortalato nelle tele di Guercino ed é famoso per i suoi carri che raggiungono anche i 20 metri.

Viareggio inscena la satira: in Versilia si lavora tutto l’anno per ironizzare su politici e protagonisti dello spettacolo. Monumenti di cartapesta sfilano sul lungomare.
La Campania trotta con tarantelle, maschere, barocchismi e carri allegorici.

Queste sono solo alcune delle tappe del tour carnevalesco italiano. La penisola si prepara a sfoderare la sua ricchissima tradizione storica e culturale per abbattere il ghiaccio ed accogliere il risveglio primaverile.

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