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Taglio netto alle buste paga del Vaticano. Dal 1° Aprile si arriverà al -10%. Papa Francesco sospende anche gli scatti di anzianità

La decisione di Papa Francesco, a causa della crisi finanziaria, fa discutere. Il Pontefice decide il contenimento della spesa per il personale della Santa Sede, del governatorato del Vaticano e di altri enti. Il Papa taglia le retribuzioni del Cardinali di addirittura il 10% “con la finalità di salvaguardare gli attuali posti di lavoro”.

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Il Pontefice sottolinea che “un futuro sostenibile economicamente richiede oggi, fra altre decisioni, di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale”. La decisione è drastica, assunta “considerato il disavanzo che da diversi anni caratterizza la gestione economica della Santa Sede e “considerato l’aggravamento di tale situazione a seguito dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Covid-19, che ha inciso negativamente su tutte le fonti di ricavo della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano.

A decorrere dal 1° aprile 2021, quindi,  la retribuzione, comunque denominata, corrisposta dalla Santa Sede ai cardinali è ridotta del 10%. La retribuzione degli altri Superiori, inquadrati nei livelli retributivi C e C1, è ridotta dell’8%. I salari di ecclesiastici e religiosi, inquadrati nei livelli retributivi C2 e C3 e nei dieci livelli funzionali non dirigenziali, sono ridotte del 3%.

Ovviamente tali disposizioni non verranno applicate “qualora l’interessato documenti che gli sia impossibile far fronte a spese fisse connesse allo stato di salute proprio o di parenti entro il secondo grado”.

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