Nell’anticipo del 33° turno di Serie A, l’Inter regola i sardi con quattro reti e sale momentaneamente al terzo posto; Icardi batte il record di gol stagionali, arrivando a quota 25
A San Siro,
l’Inter ritrova tutto in una volta gol e la vittoria. La squadra di
Diego Lopez viene annientata per 4-0. Nerazzurri momentamente
al terzo posto in classifica, a quota 63. La squadra di
Spalletti regola i sardi ritrovando anche per lunghi tratti del primo tempo un bel gioco, praticamente
non facendo mai avvicinare Sau e compagni alla porta di Handanovic. Unica nota stonata,
l’infortunio di Gagliardini. Presunta distrazione ai flessori e rischio di un lungo stop. Il tecnico toscano
lancia Karamoh al posto di Candreva, mentre Diego Lopez lascia
Pavoletti fuori e inserisce Ceter Valencia e Giannetti,
inspiegabilmente largo a destra.
Cancelo (seppur con un po’ di fortuna)
beffa dopo appena 4 minuti Cragno e porta avanti i suoi.
Un tiro-cross maligno su punizione, non toccato da nessuno, che batte il portiere sardo. L’Inter domina in lungo e in largo e
Karamoh spreca due grandi occasioni per raddoppiare. Sulla seconda è anche sfortunato perché
centra la traversa. I nerazzurri non riescono a trovare il raddoppio,
merito anche di Castan che salva un gol già fatto da Icardi, immolandosi sulla conclusione sotto porta dell’argentino.
Maurito però trova il raddoppio al 50′, quando viene smarcato da un colpo di tacco illuminante di Rafinha e supera Cragno. E’ il 2-0, ma per il Capitano nerazzurro è record: superato
il record personale di reti segnate in stagione: adesso sono 25. La squadra di Spalletti dilaga e
Marcelo Brozovic dimostra di essere nel pieno della forma, andando a segnare il tris al 60′. Il croato fa una grandissima giocata in area e
disegna un arcobaleno che batte il povero Cragno. E del Cagliari? Nemmeno l’ombra, così come di Pavoletti, isolato in panchina.
I sardi concluderanno il match con 0 (ZERO)
conclusioni verso la porta di Handanovic, che non paga il prezzo del biglietto. Il match scorre tra sostituzioni e standing ovation ma
alla fine trova gloria anche Perisic. Il 44 nerazzurro
al 90′ trova il siluro vincente che annienta definitivamente la squadra di Diego Lopez, che esce sconfitta meritatamente con questo scarto.